Rilascio di concessioni per l'utilizzo di acque pubbliche sotterranee; rinnovi, subingressi, e varianti.

Avviso:

AVVISO PER I CONCESSIONARI DI ACQUE PUBBLICHE SOTTERRANEE: Pagamento canone 2021 e denuncia del quantitativo d'acqua pubblica prelevato nell'anno 2020.

Si comunica che sono in riscossione il canone di concessione per l'anno 2021 e il sovracanone regionale del 10% istituito con Regolamento Regionale n. 12/2012 (art. 23, comma 5). I titolari di concessione allo sfruttamento di acque pubbliche sotterranee sono tenuti a trasmettere alla Direzione Ambiente della Città' Metropolitana di Napoli copia dell'attestazione di pagamento del canone di concessione per l'anno 2021 e del sovracanone regionale del 10%, oltre alla denuncia dei volumi d'acqua prelevati nell'anno 2020  (Modello denuncia).

Nel corso del mese di gennaio 2021 l'Ufficio ha inviato ai concessionari le comunicazioni relative all'importo da pagare a titolo di canone di concessione per l'anno 2021 e sovracanone regionale, e il modello di denuncia dei prelievi. Chi non ricevesse entro il 15/02/2021 la comunicazione, potrà richiederne copia ai seguenti recapiti:

dott.Giovanni Accardo - Tel. 081.7949562 - email: gaccardo@cittametropolitana.na.it

 

Si informa che la Regione Campania, con Decreto Dirigenziale n. 618 del 17/12/2018, ha aggiornato in base all’IPCA (Indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato per i paesi dell’Unione), i canoni demaniali dovuti per l’uso di acqua pubblica per le annualità 2019 (aggiornamento pari all’1,4%), 2020 (aggiornamento pari al 1,4%) e 2021 (aggiornamento pari al 1,3%). Pertanto, unitamente al canone e al sovracanone  per l’anno 2021, bisogna procedere anche al versamento dei conguagli relativi alle annualità 2019 e 2020. (Tabella canoni).

Si ricorda inoltre che, con Delibera n. 337 del 14/06/2017, la Regione Campania ha introdotto sostanziali modifiche alle disposizioni relative alle concessioni di derivazione di acqua pubblica per l’uso irriguo, stabilendo, in particolare, che a partire dal 1 gennaio 2018:

  • Il canone annuo di concessione è calcolato in funzione dei volumi annui concessi ed è determinato in € 2,00 ogni 1.000 metri cubi.
  • L’importo minimo del canoni di concessione ad uso irriguo è fissato in € 52,10.
  • Il canone di derivazione è determinato sulla base del volume d’acqua prelevato al 31 dicembre di ogni anno. La parte di canone anticipatamente corrisposta che risulterà eccedente, è imputata a compensazione ai canoni dovuti negli anni successivi, fermo restando che il canone corrisposto non potrà essere inferiore al canone minimo.
  • Nel caso di consumi effettivi inferiori al volume annuo concesso, il canone annuo di concessione determinato come stabilito al punto 1., viene ridotto come segue, fermo restando che il canone corrisposto non potrà essere inferiore al minimo:
  • qualora il concessionario dimostri, attraverso la lettura del misuratore installato, un consumo inferiore di almeno il 15% rispetto al volume concesso, il canone unitario è ridotto del 20%;
  • qualora il concessionario dimostri, attraverso la lettura del misuratore installato, un consumo inferiore di almeno il 30% rispetto al volume concesso, il canone unitario è ridotto del 40%.

 

Si riporta di seguito l'importo attuale dei canoni "minimi" dovuti per cisacuna tipologia di utilizzo delle acque (salvo conguaglio a seguito degli aggiornamenti disposti dalla Regione Campania), calcolati ai sensi del Decreto Dirigenziale Regione Campania n. 618.

Si riporta di seguito l'importo dei canoni "minimi" dovuti per l’annualità 2021 per ciascuna tipologia di utilizzo delle acque, calcolati ai sensi del Decreto Dirigenziale Regione Campania n. 618 del 17/12/2018:

USO CANONE MINIMO 2021 SOVRACANONE REGIONALE ANNO 2021 TOTALE DA PAGARE

(1) Irriguo

52,10

5,21

57,31

(2) Consumo umano

370,60

37,06

407,66

(3) Industriale

2.223,40

222,34

2.445,74

(4) Igienico ed assimilati

133,40

13,34

146,74

(5) Piscicoltura e assimilati

133,40

13,34

146,74

(1) Canone minimo per l’uso irriguo per volumi annui concessi fino a 26.050 metri cubi/anno
(2) Canone minimo per portate di prelievo fino a circa 16,7 litri/secondo
(3) Canone minimo per volumi annui concessi fino a circa 409.000 metri cubi/anno

 (4) Canone minimo per l’uso igienico ed assimilati per portate di prelievo fino a circa 12 litri/secondo

 (5) Canone minimo per l’uso piscicoltura per portate di prelievo fino a circa 36 litri/secondo

 

A partire da quest’anno il pagamento del canone di concessione e del sovracanone regionale può essere effettuato attraverso il canale PagoPA. L’avviso di pagamento è generato dall’Ufficio e riporta il codice IUV (Identificativo Univoco di Versamento) che costituisce l'elemento identificativo dell’operazione di pagamento.

I pagamenti potranno essere effettuati on line direttamente sul sito dell’Ente da parte degli utenti che abbiano completato la procedura di registrazione, al seguente link: https://pagopa.cittametropolitana.na.it/, inserendo i dati richiesti relativi al pagamento con possibilità di scaricare/stampare l'avviso di pagamento.

Inoltre, sull’avviso di pagamento si trova anche il codice QR e il codice interbancario CBILL utili per pagare presso i soggetti abilitati ad eseguire servizi di pagamento: istituti bancari o altro Prestatore Servizi di Pagamento (Ricevitorie, Tabaccai, Bancomat, Supermercato) o presso gli Uffici postali.

 

Si richiama l'attenzione dei concessionari di acque pubbliche sul fatto che la comunicazione dei volumi d'acqua prelevati nel corso dell'anno precedente è un obbligo previsto dall'art. 95 comma 3 del D. Lgs. n. 152/2006 e dalla Deliberazione di G.R. n. 3944 del 03/08/2001. La mancata presentazione della denuncia dei prelievi comporta l'applicazione della sanzione amministrativa prevista dall'art. 133 c. 8 del D. Lgs. n. 152/2006 (sanzione amministrativa pecuniaria da millecinquecento euro a seimila euro. Nei casi di particolare tenuità la sanzione è ridotta a un quinto). I concessionari che non presenteranno alla Città Metropolitana di Napoli – Direzione Ambiente, la denuncia dei prelievi 2019 verranno pertanto segnalati ai Comuni territorialmente competenti per l'irrogazione della sanzione.

 

Le comunicazioni inerenti le concessioni allo sfruttamento di acque pubbliche sotterranee possono essere inviate alla Direzione Ambiente:

  • via PEC o Posta Elettronica Ordinaria all'indirizzo: cittametropolitana.na@pec.it
  • oppure tramite posta all'indirizzo: Citta' Metropolitana di Napoli – Direzione Ambiente –  Piazza Matteotti,1  80133 Napoli. 
Informazioni:

Responsabile del servizio:
dott.ssa Daniela Vitale
Tel. 081.7949505
e-mail: dvitale@cittametropolitana.na.it

Sede e recapiti uffici

Direzione Ambiente - Via Don Bosco 4/f – 80141 Napoli,   Tel. 081/7949505 – Fax 081/7949575

 PEC cittametropolitana.na@pec.it

 

Orari apertura al pubblico:

In vigenza dell’emergenza sanitaria da coronavirus, gli appuntamenti vanno concordati telefonicamente, chiamando i numeri:

dott.ssa Daniela Vitale
Tel. 081.7949505

dott. Giovanni Accardo

Tel. 081.7949562

 

Chi può effettuare la richiesta:

Chiunque intenda utilizzare acque pubbliche sotterranee estratte mediante pozzi

Modalità di presentazione:

Tutti coloro i quali intendono utilizzare acque pubbliche sotterranee estratte mediante pozzi (privati, imprese, enti) devono chiedere la concessione di derivazione alla Città Metropolitana di Napoli.

Sono libere solo l'estrazione e l'utilizzazione di acque sotterranee per usi domestici, attuate dal proprietario del fondo ai sensi dell'art. 93 del R.D. 1775/1933, e la raccolta di acqua piovana in invasi e cisterne al servizio di fondi agricoli o di singoli edifici ex art. 1, comma 3 del D.P.R. 238/99. 

Non rientrano nella competenza della Città Metropolitana di Napoli, in quanto di competenza della Regione Campania, le concessioni di grandi derivazioni di cui all'art. 6 del R.D. n. 1775/33 (portate superiori a 1000 l/sec per l'uso irriguo; portate superiori a 100 l/sec per gli altri usi), nonché le procedure relative alla ricerca ed utilizzazione delle acque minerali e termali, delle ricerche geotermiche e delle acque di sorgente.

Con Deliberazione n. 12 del 12 novembre 2012, la Regione Campania ha approvato il "Regolamento per la disciplina delle procedure relative a concessioni per piccole derivazioni, attingimenti e uso domestico di acque pubbliche

L'utilizzo di acqua pubblica è sottoposto al pagamento di un canone annuo (ai sensi dell'art. 35 R.D. n. 1775/1933), il cui importo varia in ragione della destinazione d'uso delle acque e del quantitativo prelevato.

L'importo attuale dei canoni "minimi" per l'utilizzo di acque pubbliche per tutti gli usi, è stabilito dal Decreto Dirigenziale n. 618 del 17/12/2018, con cui la Regione Campania ha aggiornato in base all’IPCA (Indice dei Prezzi al Consumo Armonizzato per i paesi dell’Unione), i canoni demaniali dovuti per l’uso di acqua pubblica per le annualità 2019, 2020 e 2021 (NUOVA Tabella canoni).

Con Delibera n. 337 del 14/06/2017, la Regione Campania ha introdotto sostanziali modifiche alle disposizioni relative alle concessioni di derivazione di acqua pubblica per l’uso irriguo, stabilendo, in particolare, che a partire dal 1 gennaio 2018 il canone annuo di concessione è calcolato in funzione dei volumi annui concessi ed è determinato in € 2,00 ogni 1.000 metri cubi, ed ha fissato in € 50,00 l’importo minimo del canone di concessione per l’uso irriguo.

Con il Regolamento Regionale n. 12/2012 (art. 23, comma 5), la Regione Campania ha inoltre introdotto un sovracanone regionale del 10% da destinare alle autorità di bacino per gli aggiornamenti del bilancio idrico.

Si avvisa infine che in data 31/12/2007 è scaduto il termine per la presentazione delle domande di concessione preferenziale. Le domande di concessione preferenziale si riferiscono alla regolarizzazione di prelievi già in atto alla data di entrata in vigore del D.P.R. n. 238/1999 (10 agosto 1999) che ha sancito la natura pubblica di tutte le acque. I prelievi di acqua effettuati in mancanza di concessione e senza aver presentato istanza di regolarizzazione entro il suddetto termine del 31/12/2007, costituiscono prelievi abusivi, sanzionabili, ai sensi dell'art. 17 R.D. n. 1775/1933, con una sanzione amministrativa pecuniaria da € 3.000 a € 30.000, fermo restando il pagamento dei canoni non corrisposti. 

 

Termini per la conclusione del procedimento di rilascio della concessione

L’Ufficio adotta il provvedimento finale del procedimento (Rilascio/diniego della concessione) entro 90 gg. dalla ricezione dell’esito dell’istruttoria tecnica eseguita dall’Ufficio Acque Pubbliche – Gestione Tecnica.

Decorso inutilmente il termine per la conclusione del procedimento, il privato può rivolgersi al Segretario Generale, affinché, entro un termine pari alla metà di quello originariamente previsto, concluda il procedimento attraverso le strutture competenti o con la nomina di un commissario ad acta.

La tutela in materia di silenzio inadempimento dell'amminisitrazione è disciplinata dal codice del processo amministrativo di cui al Decreto Legislativo n. 104 del 2 luglio 2010.

 

Richiesta di varianti alla concessione

Il concessionario d'acqua pubblica che intenda variare le opere o le condizioni d'esercizio della derivazione, deve presentare domanda alla Citta' Metropolitana di Napoli - Direzione Ambiente, utilizzando l'apposito modulo di seguito pubblicato, opportunamente compilato e in bollo (marca da bollo da Euro 16,00), allegando la fotocopia di un documento di riconoscimento e una relazione descrittiva delle modifiche richieste. Qualora l'istanza venga inviata via PEC, dovra' essere allegata anche la terza pagina del modello (Dichiarazione sostitutiva sull'assolvimento dell'imposta di bollo).L'Ufficio preposto allo svolgimento dell'istruttoria tecnica valutera' la documentazione tecnica integrativa eventualmente necessaria, in relazione alle attivita' istruttorie da espletarsi.
Modello varianti concessione (documento pdf)

Richiesta voltura concessione

Per richiedere il cambio di titolarita' della concessione, deve essere inviato alla Citta' Metropolitana di Napoli - Direzione Ambiente, il modello di seguito pubblicato, opportunamente compilato e in bollo (marca da bollo da € 16,00), allegando la fotocopia di un documento di riconoscimento e copia della documentazione atta a comprovare il subentro nell'u tenza idrica. Qualora l'istanza venga inviata via PEC, dovra' essere allegata anche la terza pagina del modello (Dichiarazione sostitutiva sull'assolvimento dell'imposta di bollo). 
Si richiama l'attenzione sul fatto che ai sensi dell'art. 20, comma 4 del R.D. n. 1775/1933, in caso di cambio di titolarita' delle utenze idriche "Le utenze passano da un titolare all'altro con l'onere dei canoni rimasti eventualmente insoluti". Pertanto, in presenza di eventuali canoni pregressi non corrisposti dal titolare della concessione, la voltura potra' essere accordata solo previa regolarizzazione dei pagamenti rimasti insoluti. 

Modello voltura concessione (documento word)

Richiesta rinnovo concessione 

Ai sensi dell'art. 24 del Regolamento Regione Campania n. 12 del 12/11/2012, le istanze di rinnovo vanno presentate all'Autorità concedente almeno sei mesi prima della scadenza naturale del titolo. 
Il comma 2 del citato art. 24 Regolamento Regione Campania n. 12/2012 stabilisce inoltre che “Se le opere di derivazione, l'uso delle acque, le portate e i volumi oggetto della concessione, sono rimasti immutati, il concessionario allega alla domanda di rinnovo una dichiarazione con la quale autocertifica ai sensi del D.P.R. n. 445 del 2000, la permanenza delle condizioni iniziali sussistenti alla data del rilascio della concessione”. Pertanto, qualora ricorrano le condizioni sopra indicate, all’istanza di rinnovo dovrà essere allegata la dichiarazione sostitutiva ex art. 47 D.P.R. 445/2000 circa la permanenza delle condizioni concessorie originarie. Resta in ogni caso ferma la facoltà dell'ente concedente e dell'autorità di bacino competente per territorio, di effettuare verifiche in sito, nonché richiedere integrazioni all'autocertificazione ed, in genere, eseguire tutte le attività istruttorie ritenute necessarie per finalità di tutela della risorsa idrica.

Il comma 6 del medesimo articolo 24 stabilisce, infine, che “Se la domanda di rinnovo comporta varianti sostanziali, il rinnovo della concessione è soggetto al procedimento di rilascio di nuova concessione”.

Per variante sostanziale si intende ogni modifica alla concessione originaria tale da rendere necessaria una nuova valutazione del contesto ambientale, dell’interesse pubblico e dei diritti dei terzi, nei seguenti casi:

a) cambio d’uso della risorsa idrica

b) aumento del prelievo;

c) modifica delle opere di derivazione;

d) modifica del luogo di presa che renda necessaria una nuova valutazione del contesto ambientale e del rischio idraulico e idrogeologico;

e) adeguamenti tecnologici, oppure modifica delle opere o degli impianti a servizio delle derivazioni.

 
Per richiedere il rinnovo della concessione, deve essere inviato alla Citta' Metropolitana di Napoli – Direzione Ambiente, Sviluppo del Territorio, Sanzioni, il modulo di rinnovo di seguito pubblicato, opportunamente compilato e in bollo (marca da bollo da € 16,00), allegando la fotocopia di un documento di riconoscimento. Qualora l'istanza venga inviata via PEC, dovra' essere allegata anche la terza pagina del modello (Dichiarazione sostitutiva sull'assolvimento dell'imposta di bollo)
Modello richiesta rinnovo concessione (documento word)

Dichiarazione sostitutiva per condizioni invariate (documento word). (Da inviare solo nel caso in cui le condizioni essenziali della concessione siano rimaste immutate). 

Documenti da consegnare:
Per la modulistica si rimanda alla sezione

-    "Autorizzazione alla trivellazione di pozzi, per utenze superiori ai 5 L/sec (o a 15.000 m3/anno) per uso irriguo ed oltre i 2 L/sec (o a 5.000 m3/anno) per tutti gli usi escluso i domestici",
ovvero alla sezione
-    "Autorizzazione alla trivellazione di pozzi per utenze fino a 5 L/sec (e a 15.000 m3/anno) per uso irriguo e fino a 2 L/sec (e a 5.000 m3/anno) per tutti gli usi escluso i domestici"
 

Eventuali costi:

Marca da bollo da € 16,00 da apporre sulla domanda:

Versamento di € 129,11 per spese di istruttoria effettuato sul c/c postale n°12858809 in favore della Città Metropolitana di Napoli, con la specifica della causale "Istruttoria autorizzazione pozzi";  
Spese di pubblicazione sul B.U.R.C.: marca da bollo da € 16,00 per la pubblicazione dell'estratto dell'istanza di concessione; marca da bollo di € 16,00 per la pubblicazione dell'estratto della determinazione di concessione; 
Versamento sul c/c postale n. 12858809 intestato a Città Metropolitana di Napoli del canone annuale di concessione e dei canoni arretrati, se dovuti, di importo variabile in funzione della destinazione d'uso delle acque, ai sensi del Decreto Dirigenziale n. 136 del 06/04/2016, come da allegata (
NUOVA Tabella canoni)
Versamento, ai sensi dell'art. 7 comma 2 del R.D. n. 1775/1933 sul c/c postale n. 3814 intestato alla Tesoreria Provinciale dello Stato di Napoli, di una somma pari al quarantesimo del canone annuo ed in ogni caso non inferiore a € 5,69; 
Spese di registrazione del disciplinare di concessione, in triplice originale, presso l'Agenzia delle Entrate - Ufficio del registro atti privati: n. 1 marca da bollo da € 16,00 ogni 4 fogli dattiloscritti (in genere occorrono in totale n. 6 marche da bollo; il numero delle marche da bollo occorrenti dipende dal numero di pagine di cui è composto il disciplinare di concessione); imposta di registro da pagare mediante mod. F23, ai sensi dell'art. 5 della tariffa – parte I- allegata al D.P.R. 131/86 (tariffa minima € 200,00)

 

Strumenti di tutela amministrativa e giurisdizionale

Ricorso. Avverso i provvedimenti finali adottati, può essere proposto ricorso al Tribunale Regionale delle Acque Pubbliche di Napoli, ove si ravvisino lesioni a diritti soggettivi (ai sensi dell’art. 140 del R.D. n. 1775/1933), oppure al Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, ove si ravvisino vizi di legittimità (ai sensi dell’art. 143 del R.D. n. 1775/1933) entro 60 giorni dalla data di notifica dell’atto o, in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni sempre decorrenti dalla data di notifica.

                                  

Richiesta riesame in autotutela.  Contro i provvedimenti adottati, può essere proposta istanza di riesame per l’esercizio dell’autotutela, indirizzata a: Città Metropolitana di Napoli – Direzione Ambiente –  Piazza Matteotti,1  80133 Napoli, PEC cittametropolitana.na.@pec.it

 

 

Normativa di riferimento:

Regio Decreto n. 1775/1933. 
Decreto Legislativo n. 152/2006. 
Deliberazione n. 12 del 12 novembre 2012, la Regione Campania ha approvato il "
Regolamento per la disciplina delle procedure relative a concessioni per piccole derivazioni, attingimenti e uso domestico di acque pubbliche"

Delibera Regionale n. 337 del 14/06/2017,

Decreto DirigenzialeRegionale n. 618 del 17/12/2018

 

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