Vulnerabilità demografica, sociale ed economica dei comuni dell'Area Metropolitana di Napoli - studi, analisi e rappresentazione

Presentazione.

L’obiettivo del presente studio è quello di fornire un contributo per individuare, analizzare, misurare e divulgare le situazioni di potenziale vulnerabilità demografica, sociale ed economica presenti nel territorio della Città metropolitana di Napoli, attraverso un’analisi comparativa dei diversi ambiti comunali, al fine di intervenire e cogliere le opportunità di miglioramento dei servizi e delle infrastrutture.

A tale scopo si è ritenuto utile analizzare e confrontare, mediante l’utilizzo di metodologie statistiche, la potenziale fragilità demografica, sociale ed economica dei 92 comuni ricompresi nell’area metropolitana, selezionando, per ciascuna dimensione, un numero ristretto di indicatori dotati di elevata capacità esplicativa, ricavati da archivi di dati continuamente aggiornati.

Per ciascuna “dimensione” sopra indicata si è provveduto a calcolare un indicatore di sintesi, ottenuto a partire dalle variabili del rispettivo ambito, mediante un procedimento che assegna un punteggio da 0 a 100 ai valori di ogni variabile e successivamente operando una media dei diversi punteggi. I valori di tali indici misurano, di conseguenza, i diversi gradi di esposizione della popolazione a condizioni di vulnerabilità anche se esse, non necessariamente, si traducono in un’effettiva situazione di disagio materiale e sociale.

Il progetto prende spunto da uno studio sulle differenze demografiche, economiche e sociali delle sub-aree comunali di Roma e Milano presentato, il 24 gennaio 2017, dal Presidente dell’ISTAT presso la “Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie”.

La problematica, comunque, era già stata oggetto di analisi da parte della Comunità Europea nel novembre del 2007 con il documento “Oltre il PIL”, in Francia, dove il Presidente nel gennaio 2008 istituì una apposita Commissione del Progetto Sociale, condivisa oltreoceano dagli USA, che hanno fatto ricorso a opportuni indicatori per sostenere una politica pubblica più vicina possibile alla popolazione.

Dal punto di vista metodologico questa analisi viene condotta prendendo in considerazione sia dati presenti in archivi disponibili con continuità, sia informazioni censuarie con cadenza decennale (v. Censimento ISTAT 2011).

In futuro, tuttavia, l’innovazione introdotta con il Censimento permanente avviato nel 2018 dovrebbe mettere a disposizione informazioni censuarie aggiornate annualmente, consentendo di riproporre tale misurazione con cadenza periodica nel tempo e di incrociare, eventualmente, tali dati con quelli provenienti dagli archivi amministrativi dei Comuni metropolitani.

La futura disponibilità di dati aggiornati, sia di fonte ISTAT che di altre istituzioni regionali, metropolitani e comunali, agevolerà, inoltre, la comparazione nel corso del tempo, permettendo di costruire puntuali serie storiche.

Per agevolare l’interpretazione dei dati raccolti, e fornire una visione immediata del rapporto tra il territorio e i valori del fenomeno che si desidera studiare, si propone l’utilizzo di carte geografiche raffiguranti l’intero territorio metropolitano suddiviso in ambiti comunali, all’interno della quale vengono rappresentati dati statistici con colorazione diversa – secondo una scala cromatica crescente - a seconda dei valori del fenomeno osservato.

Napoli, 23 dicembre 2019

Il Segretario Generale - Responsabile Ufficio Statistica