Illeciti per violazioni in materia di rifiuti - di cui al D.Lgs. 152/2006, parte IV (MUD, registri di carico e scarico, formulari di identificazione rifiuti, ecc.) e al D.Lgs. 209/2003 - di competenza provinciale.

Aggiornamento
04/08/2020

Sanzioni amministrative ambientali

La Direzione Ambiente, Sviluppo del territorio, Sanzioni gestisce i procedimenti per l’irrogazione della sanzioni amministrative per violazioni della normativa ambientale.

In tale ambito la Direzione provvede:

  • all’esame dei verbali di accertamento e contestazione di illecito amministrativo elevati dagli organi di controllo operanti sul territorio;
  • alla gestione dei relativi procedimenti amministrativi fino all'emanazione dell'ordinanza-ingiunzione di pagamento o dell’ordinanza motivata di archiviazione degli atti;
  • in caso di mancato pagamento della sanzione irrogata con l’ordinanza-ingiunzione, alla predisposizione dei ruoli per la riscossione coattiva delle somme dovute, con la maggiorazione di un decimo per ogni semestre a decorrere da quello in cui la sanzione è divenuta esigibile;
  • in caso di opposizione giudiziale all’ordinanza-ingiunzione, alla predisposizione degli atti necessari alla costituzione e rappresentanza in giudizio dell'Amministrazione

 

Le sanzioni irrogate riguardano, in particolare, le violazioni in materia di:

  • comunicazione annuale alla camera di commercio delle quantità e caratteristiche qualitative dei rifiuti oggetto dell’attività svolta (artt. 189 e 258 d.lgs. 152/2006*);
  • tenuta del registro di carico e scarico rifiuti (artt. 190 e 258 d.lgs. 152/2006*);
  • compilazione del formulario di identificazione rifiuti (art. 193 e 258 d.lgs. 152/2006*);
  • abbandono o deposito incontrollato di rifiuti sul suolo o nel suolo (artt. 192 e 255 d.lgs. 152/2006);
  • inosservanza delle disposizioni relative alla demolizione dei veicoli fuori uso (artt. 5 e segg. d.lgs. 209/2003);
  • inosservanza delle diposizioni in materia di pile, accumulatori e relativi rifiuti (art. 25 d.lgs. 188/2008);

*Ai sensi dell’art 6 del D.L. 135/2018, convertito dalla L. 12/2019, fino al termine di piena operatività del Registro elettronico nazionale, la tracciabilità dei rifiuti è garantita effettuando gli adempimenti di cui agli artt. 188, 189, 190 e 193 d. lgs. 152/2006 nel testo previgente alle modifiche apportate dal d. lgs. 205/2010; si applicano altresì le disposizioni di cui all’art. 258 d.lgs. 152/2006 nel testo previgente alle modifiche apportate dal d. lgs. 205/2010

 

Modalità di pagamento dei verbali elevati per violazioni della normativa in materia ambientale:

Dal 30 giugno 2020 la Città Metropolitana di Napoli utilizza la piattaforma pagoPA per la gestione di ogni tipologia di incasso.

PagoPa è un sistema di pagamenti elettronici realizzato per rendere più semplice, sicuro e trasparente qualsiasi pagamento verso la Pubblica Amministrazione.

Puoi effettuare direttamente il pagamento dei verbali elevati per violazioni della normativa ambientale con pagoPa al seguente link: https://pagopa.cittametropolitana.na.it/ registrandoti al sito ed inserendo i dati richiesti relativi al verbale con possibilità di scaricare/stampare l'avviso di pagamento.

L’avviso di pagamento riporta il codice IUV (Identificativo Univoco di Versamento) che può essere generato solo dall'Ente creditore e costituisce l'elemento identificativo delle operazioni che transitano su pagoPa.

Inoltre, sull’avviso di pagamento troverei anche il codice QR e il codice interbancario CBILL utili per pagare attraverso il circuito bancario e gli altri canali di pagamento abilitati (SISAL, Lottomatica e Banca 5) o presso gli Uffici postali e gli sportelli bancari.

Il portale https://pagopa.cittametropolitana.na.it/ consente inoltre di stampare la ricevuta telematica di versamento e di consultare i pagamenti già effettuati.

Strumenti di tutela avverso il verbale elevato per violazioni della normativa ambientale:

Entro trenta gironi dalla contestazione o notificazione della violazione, l’interessato può far pervenire alla Città Metropolitana di Napoli - Direzione Ambiente, Sviluppo del territorio, Sanzioni, scritti difensivi e documenti e/o richiesta di audizione personale.

Avverso il verbale di accertamento e contestazione dell’illecito amministrativo ambientale non è possibile proporre ricorso in sede giurisdizionale

 

Modalità di pagamento delle sanzioni irrogate con ordinanza-ingiunzione

Il sanzionato può effettuare il pagamento della sanzione irrogata nel termine di trenta giorni dalla notifica dell’ordinanza-ingiunzione, secondo le modalità indicate nel provvedimento. In alternativa, qualora ne ricorrano i presupposti ai sensi dell’art. 26 legge 689/1981, potrà chiedere, entro lo stesso termine,  la concessione del  pagamento rateale della sanzione mediante istanza  da compilare conformemente al modello predisposto.

 

Strumenti di tutela avverso l’ordinanza-ingiunzione di pagamento emessa dalla Città Metropolitana di Napoli:

Contro l’ordinanza-ingiunzione con la quale viene irrogata la sanzione amministrativa può essere proposta opposizione, ai sensi dell’ art. 22 della legge 689/1981 e con le modalità previste dagli artt. 6 e segg. del d. lgs. 150/2011, davanti al Tribunale Civile del luogo in cui è stata commessa la violazione, entro il termine di 30 giorni dalla notificazione del provvedimento

 

Per comunicare con la Direzione Ambiente, Sviluppo del territorio, Sanzioni

  • PEC da indirizzare alla Direzione Ambiente, Sviluppo del territorio, Sanzioni alla casella di posta elettronica certificata cittametropolitana.na@pec.it 
  • raccomandata postale indirizzata alla Direzione Ambiente, Sviluppo del territorio, Sanzioni da recapitare a Città metropolitana di Napoli – Piazza Matteotti, 1 – 80133 Napoli;
  • consegna a mano presso l'Ufficio Protocollo - Città metropolitana di Napoli – Piazza Matteotti 1 - 80133 Napoli