Città metropolitana di Napoli

2002 Studio urbanistico dei comuni interessati dalla stazione NapoliAfragola della linea ferroviaria ad Alta Velocità

Tavola IC9 Il Ministero dei Trasporti e della Navigazione, la Regione Campania, la Provincia di Napoli, il Comune di Napoli, le FS e la Società TAV hanno sottoscritto, nellottobre 1997, lAccordo di Programma per la localizzazione della Nuova Stazione della Linea Alta Velocità nel Comune di Afragola. Larea dintervento è posta a sud dellasse mediano Pomigliano-Lago Patria, in prossimità del grande Quadrifoglio degli svincoli, tra lo stesso asse mediano e lautostrada Milano - Napoli. Tale localizzazione è stata analizzata in tutte le sue interrelazioni, al fine di definire il miglior contesto ed ottenere il massimo profitto, come risorsa per larea, non solo sotto la spetto trasportistico. La stazione Napoli-Afragola viene considerata, infatti, come una grande infrastruttura-attrezzatura di carattere metropolitano, motore per la realizzazione di interventi tesi allo sviluppo dellarea, secondo principi di riqualificazione ambientale.

A tale scopo il Ministero dell'Ambiente, per la salvaguardia del territorio e l'impatto ambientale che tale infrastruttura può provocare, ha richiesto la redazione di un piano urbanistico territoriale esteso ai cinque comuni maggiormente interessati dall'intervento (Acerra, Afragola, Casoria, Casalnuovo, Caivano). Lo studio cerca di supplire alle carenze derivanti dalla pianificazione locale, mettendo in campo previsioni coerenti in un percorso strategico che uniformi e dettagli gli indirizzi della pianificazione provinciale.
Tale piano si propone come strumento di programmazione per l'integrazione delle grandi infrastrutture ferro-gomma-aria-mare, interrelate con fattori dell'ambiente e del territorio. Esso promuove, in termini di concertazione, la compensazione-ricostruzione e la riqualificazione dell'ambiente che viene modificato dalla realizzazione dellopera.

Il piano definisce, infatti, un sistema continuo di aree protette di interesse sovracomunale allinterno del quale gli spazi agricoli assolvono ad un ruolo strategico nella strutturazione e riconnessione dei parchi e delle attrezzature sportive: lambiente diventa risorsa produttiva.

Gli obiettivi

  • realizzazione di una grande infrastruttura di trasporto a livello nazionale (Linea AV)
  • realizzazione di una attrezzatura di carattere metropolitano (stazione AV di Napoli Afragola), occasione e motore di sviluppo locale
  • riqualificazione ambientale e valorizzazione del paesaggio attraverso lu tilizzo delle aree agricole e dellambiente in genere come risorsa produttiva, mediante le proposte di:
    • recupero della rete idrografica storica;
    • sistemazione del parco agricolo nel Comune di Caivano;
    • sistemazione del parco archeologico nellarea dellantica città di Suessola.

Le azioni strategiche di trasformazione

  • riassetto della rete stradale
  • tutela delle aree non edificate o destinate a produzioni agricole
  • definizione di tipologie progettuali che garantiscano un elevato livello di permeabilità delle nuove infrastrutture, per limitare l'effetto barriera delle linee della stazione
  • definizione di misure di salvaguardia che impediscano interventi abusivi
  • definizione e localizzazione di funzioni di livello superiore, servizi e attività terziarie
  • realizzazione del Parco naturalistico, tecnologico e dei servizi (zto Fc del Piano)

Gli Ambiti di attuazione

Per alcune aree situate in posizione strategica in relazione alla stazione AV si ipotizza una trasformazione mediante formazione di comparto; tali aree sono individuate dagli ambiti territoriali 1 e 2.

Ambito 1: Intervento e proposta di trasformazione

Tavola P2 A32L'ambito riguarda una superficie di circa 474 ha, compresa nel territorio comunale di Afragola che è attualmente caratterizzata da un prevalente uso agricolo del suolo, frammisto a lottizzazioni residenziali abusive, più o meno consolidate. Tale zona va inquadrata territorialmente nel cono di aree libere da tutelare tra Napoli e Caserta. Queste aree, prevalentemente agricole, vanno inserite in un disegno più ampio che metta a sistema il parco del Sebeto proposto dalla Variante Generale al PRG di Napoli, le nuove infrastrutture ferroviarie legate al progetto alta velocità, il proposto parco naturalistico, tecnologico e dei servizi, il parco agricolo di Caivano, il parco Archeologico di Suessola, il recupero della rete idrografica borbonica, in particolar modo dei Regi Lagni. Questo vuoto, che collega geograficamente il bacino idrografico dei Regi Lagni-Volturno e la campagna della Terra di Lavoro con la costa, diventa luogo centrale della città metropolitana: il parco naturalistico, tecnologico e dei servizi crea una porta verde, costituita da aree non edificate integrate in un sistema di servizi ed attività rare connesse alla realizzazione delle nuove infrastrutture ferroviarie. Il Piano quindi classifica la superficie dell'ambito 1 in gran parte (72,5%) come zona Fc (Parco naturalistico, tecnologico e dei servizi), in parte come superficie da destinare a nuovi insediamenti ERP (zto C), e per la restante quota come zone B1 (residenziali da riqualificare) e G (Standards urbanistici).

Ambito 2: Intervento e proposta di trasformazione

L'ambito coincide con aree industriali dismesse e con aree impegnate da strutture ferroviarie, ricadenti nel territorio comunale di Casalnuovo ed in quello di Acerra. L'eventuale dismissione di parte delle aree di superficie della linea FS Napoli – Cancello, permetterebbe di recuperare suoli urbani centrali che vanno a configurare un nastro con sezione variabile. La finalità è di creare una nuova spina di servizi, attrezzature e verde attraverso la sistemazione urbana di aree di sedime della linea FS Napoli-Cancello e delle aree limitrofe, la riambientalizzazione delle aree intercluse nel collegamento AV – Linea A Monte del Vesuvio, la delocalizzazione di alcune aree industriali.