Le Zone omogenee

La Città Metropolitana di Napoli, in vista di un più armonico, equilibrato e funzionale assetto del territorio, si struttura, nel suo ambito, in zone omogenee identificate sulla base di caratteri identitari e ragioni storiche, di contesti geomorfologici, naturalistici e paesaggistici, di relazioni funzionali e quadri economico-sociali che ne giustifichino la comune appartenenza.
La loro istituzione è finalizzata a favorire il governo del territorio garantendo una regia politico-amministrativa capace di dare risposta direttamente ai 92 Comuni afferenti l’area vasta.

In questa prospettiva, nel processo di pianificazione strategica le zone omogenee si presentano come occasioni in cui far emergere griglie di convergenza effettiva tra i territori, le cui delimitazioni organizzano al proprio interno comuni che esprimono elementi di convergenza e affinità, sia di ordine strutturale (caratteristiche economico-produttive comuni e inter-connessioni logistiche e viarie, in relazione agli assi prevalenti di comunicazione), sia di ordine sovra-strutturale (caratteristiche socio-culturali comuni e relazioni storiche e di appartenenza). 

La Città Metropolitana, nel febbraio 2019 a valle dell’approvazione delle Linee di indirizzo, ha approvato le Linee guida per l’identificazione delle Zone Omogenee con una proposta operativa elaborata sia in relazione allo sviluppo della programmazione strategica, sia in connessione con gli ambiti funzionali pre-esistenti. La proposta individua come indicatore di ripartizione territoriale una popolazione non inferiore a 400 mila abitanti, al fine di garantire una minima massa critica, e una delimitazione basata su criteri di:

  • contiguità ed omogeneità tanto al proprio interno quanto in relazione alle altre zone omogenee;
  • equilibrio in rapporto alle relazioni geo-morfologiche e paesaggistiche;
  • ottimizzazione in relazione alle funzioni strutturali e di carattere socio-economico.

Le Linee Guida individuano come proposta operativa le seguenti 5 zone omogenee:

 

1. ZONA Napoli

Comuni

Napoli

Caratteristiche

La Città di Napoli esprime una propria caratterizzazione specifica nel senso non solo della inter-modalità (con il sistema portuale - aereo-portuale - ferroviario) ma anche della proiezione sul contesto strategico di prossimità (comparto europeo-mediterraneo): eredita una storia lunga, a partire dal proprio centro storico patrimonio mondiale UNESCO, ma anche una vasta stratificazione sociale, produttiva (area ex Bagnoli, area ex Nato, area Napoli est, che dopo la desertificazione industriale degli anni 80 e 90 sta riprendendo la propria caratterizzazione) e culturale, stratificazione che ne rappresenta la specificità anche in termini di esigenze di riqualificazione produttiva e di rappresentazione dell’immagine turistica.

Popolazione totale (ab)

966.144

 

2. ZONA Flegrea-Giuglianese

Comuni

Giugliano di Napoli, Qualiano, Quarto, Villaricca, Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Procida, Ischia, Casamicciola Terme, Barano d'Ischia, Serrara Fontana, Lacco Ameno, Forio d'Ischia

Caratteristiche

L’area flegreo-giuglianese esprime una propria caratterizzazione specifica nel senso soprattutto della qualificazione e della riqualificazione ambientale: vi si innestano infatti tanto le problematiche relative alla riqualificazione ambientale e alla tutela del bacino territoriale (rispettivamente in relazione al giuglianese e al bacino vulcanico dei Campi Flegrei), quanto le problematiche relative alla valorizzazione nel senso culturale/ambientale ed eco-naturalistico, con una specificità paesaggistica, nella connessione tra natura e cultura, unica nel contesto europeo-mediterraneo di riferimento (sia in relazione al parco archeo-naturalistico di Liternum, sia in relazione al complesso archeologico e naturalistico compreso tra Pozzuoli, Monte di Procida, il complesso archeologico e naturalistico di Baia, nonché Ischia e Procida). La zona è caratterizzata dalle attività marittime, balneazione, attività termali, industriali attraverso la nautica da diporto, ma anche dalla pesca e dalla viticultura e vinicola di gran pregio.

Popolazione totale (ab)

417.359

 

3. ZONA Nord

Comuni

Marano, Calvizzano, Mugnano, Melito, Casandrino, Sant'Antimo, Casavatore, Arzano, Frattamaggiore, Frattaminore, Grumo Nevano, Cardito, Crispano, Casoria, Afragola, Caivano, Acerra

Caratteristiche

L’area nord esprime una propria caratterizzazione specifica nel senso soprattutto dei vettori di decongestionamento (si tratta di una delle aree a maggiore densità di popolazione del contesto macro-regionale del Mezzogiorno d’Italia) e ri-orientamento dei vettori produttivi, il che si traduce in una

specificità di carattere socio-produttivo, in cui ai tradizionali insediamenti produttivi e alle storiche espressioni dell’artigianato locale, vanno affiancati, rilanciati e ri-orientati insediamenti produttivi, soprattutto nel senso della manifattura e delle produzioni innovative, guardando non solo alla filiera dei servizi ma anche ai comparti della tecnologia e della logistica, In tale zona si concentra la maggior parte dell’industria della C.M. attraverso circa 800 unità produttive con oltre 7000 addetti. Quest’area denominata Aversa Nord per la contiguità con l’area aversana e casertana vede la presenza del Tribunale Napoli Nord, competente sia per i Comuni dell’area nord della c.m. di Napoli che dell’area aversana con una utenza di oltre 600mila persone. Per questa zona caratterizzata da problemi socio-ambientali, con insediamenti abitativi post-terremoto (1980) di scarso livello, si richiede un’attenzione particolare ai fini del miglioramento della qualità della vita anche attraverso una ri-scoperta del verde urbano sia una messa a sistema delle attività produttive di elevato valore (abbigliamento maschile, comparto calzaturiero di ottimo livello).

Popolazione totale (ab)

584.282

 

4. ZONA Interno Vesuvio – Nolano

Comuni

San Sebastiano al Vesuvio, Massa di Somma, Volla, Cercola, Pollena Trocchia, Casalnuovo, Sant'Anastasia, Pomigliano d'Arco, Castello di Cisterna, Brusciano, Mariglianella, Marigliano, San Vitaliano, Scisciano, Saviano, Nola, Cimitile, Cicciano, Camposano, Comiziano, Roccarainola, Tufino, Casamarciano, Visciano, San Paolo Belsito, Liveri, Carbonara di Nola, Somma Vesuviana, Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano, San Gennaro Vesuviano, Palma Campania, Terzigno, Poggiomarino, Striano

Caratteristiche

L’area vesuviana interna e nolana esprime una propria caratterizzazione specifica nel senso soprattutto dei panorami rurali: Zona complessa caratterizzata da grande varietà di situazioni, è la pianura campana già nota ai Romani come Agro Nolano che diede il nome alla Campania felix, per l’estensione tra il Vesuvio e l’Appennino Campano, comprende L’Interporto Campano con 500 aziende e circa 6500 addetti, fino al 1860 denominata Terra di Lavoro per la vastità dell’area e la produzione agricola, ortofrutticola e artigianato di valore. Nella zona Nolana sono presenti i Regi Lagni, già oggetto di sperimentazione regionale, un tempo per la produzione agricola e della canapa, oggi in molte parti bonificati o da bonificare.

Accanto alla produzione agricola, industriale (la Fiat) ed artigianale, l’agro nolano è oggi si pone anche in relazione al comparto della cultura, per i complessi paleo-cristiani e per il patrimonio immateriale (la festa dei gigli, il carnevale, la tradizione musicale) che proprio in quest’area si esprimono;

si tratta infatti di un’area la cui vocazione si esprime nel recupero e nella valorizzazione di saperi e pratiche di antica ascendenza: tradizioni rurali e produzioni contadine, artigianato storico spesso legato alla vocazione contadina, memorie e narrazioni del patrimonio immateriale. Oggi la zona Nolana che si esprime anche con un grande comparto commerciale, vi agisce caratteri l’Agenzia Nolana, primo esempio in Campania di collaborazione, soprattutto nel comparto ambientale, tra ben 18 comuni.

Popolazione totale (ab)

534.820

 

5. ZONA Costa Vesuvio – Sorrentino

Comuni

San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano, Torre del Greco, Torre Annunziata, Boscotrecase, Trecase, Boscoreale, Pompei, Castellammare di Stabia, Santa Maria la Carità, Sant'Antonio Abate, Pimonte, Gragnano, Lettere, Casola, Agerola, Vico Equense, Meta di Sorrento, Piano di Sorrento, Sant'Agnello, Sorrento, Massa Lubrense, Anacapri, Capri

Caratteristiche

L’area vesuviana costiera e sorrentina, intesa come sistema unitario complesso della penisola sorrentina e dei monti lattari, esprime una propria caratterizzazione specifica nel senso soprattutto della vocazione turistico-culturale: della cultura come vettore di riconoscimento identitario e come volano di sviluppo socio-economico e del turismo nel senso del decongestionamento dei flussi e della articolazione di un patrimonio diffuso e variegato, articolato e complesso, che non si riduce al complesso archeologico di Pompei, Ercolano, Oplontis, Boscoreale e Stabiae, ma anche al Miglio d’Oro, alle ville rustiche storiche dell’entroterra e ai percorsi cultural-naturalistici del sistema unitario, peraltro a sua volta variamente articolato, del complesso della penisola sorrentina e dei monti lattari.

Popolazione totale (ab)

598.397

 

 

Grafico

In quanto proposta operativa, l’identificazione e il rafforzamento delle zone omogenee sarà il risultato di un’azione sinergica che persegue un duplice obiettivo: governare il territorio tenendo conto del suo grado di policentrismo e sostenere e consolidare dinamiche di coprogettazione e gestione infra comunale del sistema metropolitano nell’ambito della strutturazione del Piano Strategico.
In particolare la Città Metropolitana, nell’ambito del processo di pianificazione strategica, potrà concorrere allo sviluppo delle zone omogenee attraverso:

  • l’assegnazione, pur nei vincoli legislativi e in linea programmazione dell’Ente, della priorità di finanziamento ai progetti promossi dalle Zone omogenee
  • il supporto tecnico, amministrativo e comunicativo allo sviluppo dei progetti che saranno promossi dalle Zone omogenee
  • un’azione politica-amministrativa, al fine di apportare gli adeguamenti alle normative regionali di settore;
  • l’assunzione dei progetti innovativi e coerenti con gli indirizzi del Piano strategico stesso;
  • garantire il ruolo di capofila/partenariato in caso di partecipazione a bandi per il finanziamento dei progetti o per la realizzazione delle opere/attività previste in attuazione o esito delle attività proposte dagli stessi per il Piano strategico.

Al fine di sostenere lo sviluppo delle zone omogenee il processo di pianificazione strategica si alimenta del confronto tra i territori e contribuisce all’individuazione delle direttrici per l’azione degli organi metropolitani, con il coinvolgimento degli enti pubblici, delle forze economiche e sociali, delle associazioni di categoria, degli stakeholder, degli ordini professionali, delle autonomie funzionali, dell’associazionismo e del terzo settore.

In particolare l’approvazione delle Linee guida consente di:

  • discutere la proposta orientativa in un apposito tavolo di concertazione con i Sindaci suddivisi per le 5 zone ipotizzate;
  • coordinare le modalità di coinvolgimento, di consultazione e confronto con i Comuni della Città metropolitana e con i diversi soggetti terzi e stakeholder;
  • istituire, a  valle di tale confronto, le zone omogenee e approvare il regolamento che ne disciplina le competenze ed il funzionamento.

 

 

Linee guida zone omogenee

Linee guida zone omogenee.

13 febbraio 2018

Il Sindaco de Magistris approva le linee guida per l’identificazione delle zone omogenee