Trivellazione di pozzi per estrazione di acque a qualunque uso destinate

Informazioni:

Ufficio competente: DIREZIONE AMBIENTE, SVILUPPO DEL TERRITORIO, SANZIONI
Via Don Bosco 4/f – 80141 - Napoli

Recapito corrispondenza :Città Metropolitana di Napoli, Piazza Matteotti n. 1 – 80133 – Napoli PEC: cittametropolitana.na@pec.it

Referenti:
Geol. Salvatore Semprevivo Tel.:081.794.98.21 E-mail: ssemprevivo@cittametropolitana.na.it
Geom. Alessio Capone  Tel.:081.794.66.85        E-mail: acapone@cittametropolitana.na.it
Geom. Raffaele Volino  Tel.:081.794.67.44         E-mail: rvolino@cittametropolitana.na.it
Dott.ssa Silvia Vetrano  Tel.:081.794.67.69         E-mail: svetrano@cittametropolitana.na.it

Norme per la tutela dei professionisti e per la lotta all’evasione fiscale.
Adempimenti per l’applicazione della L.R. 59/2018.

In applicazione della L.R. 59/2018 (BURC n. 100/2018), la documentazione da produrre per il rilascio di provvedimenti amministrativi deve essere integrata con il documento comprovante l’avvenuto affidamento dell’incarico al/ai professionista/i che ha/hanno redatto gli elaborati.

Tale documento dovrà essere redatto nella forma prevista dall’art. 2 della citata Legge.

Inoltre, come condizione necessaria per il rilascio del provvedimento finale, sarà cura del/dei professionista/i produrre all’amministrazione procedente la dichiarazione, resa nelle forme previste dall’art. 76 del D.P.R. 445/2000, attestante l’avvenuto pagamento del corrispettivo correlato all’incarico.

La mancanza della documentazione sopra descritta è motivo ostativo al rilascio dei provvedimenti.

Chi può effettuare la richiesta:

Tutti i soggetti (pubblici e/o privati  persone fisiche e/o ragioni sociali) che intendono trivellare pozzi per derivare acque destinate a qualunque utilizzo (ivi compresi gli usi domestici di cui all’art. 93 del R.D. 1775/33) devono presentare domanda di autorizzazione alla trivellazione ai sensi dell’art. 95 del R.D. 1775/33 e dell’art. 6 del Regolamento Regionale della Campania n. 12/2012, come modificato dal Regolamento Regionale n. 2 del 06/03/2018.

 

Modalità di presentazione:

RICHIESTA DI AUTORIZZAZIONE ALLA RICERCA DI ACQUE SOTTERRANEE A QUALUNQUE USO DESTINATE
                                 
Descrizione del Servizio
La Città Metropolitana  di Napoli, a seguito della presentazione delle domande corredate dalla documentazione prescritta, fatta salva la possibilità di richiedere ulteriori integrazioni in presenza di casi particolari, procederà a richiedere i pareri istruttori previsti dal regolamento ed alla pubblicazione delle domande.
In caso di esito positivo del procedimento verrà rilasciata autorizzazione alla ricerca di acque sotterranee che indicherà le prescrizioni alle quali si dovrà attenere il richiedente e la documentazione da produrre a fine lavori.
In caso di esito positivo della ricerca, dovrà essere avviata, a seguito di ulteriore istanza da parte dell’interessato, la successiva fase finalizzata al rilascio della concessione, titolo indispensabile per poter prelevare acque pubbliche.
Una volta rilasciata la concessione sarà dovuto un canone annuale determinato dall’ufficio preposto ed il cui importo orientativo è illustrato nell’allegato denominato “TR_SPE”.
Solo in caso di utilizzo “DOMESTICO” delle acque potrà essere prelevata acqua, senza il pagamento di alcun tipo di onere, con il solo provvedimento di riconoscimento dell’uso domestico.

Criteri per riconoscimento sussistenza uso domestico

Per pozzo ad uso domestico si intende un pozzo, situato sul fondo del proprietario o del possessore a qualunque titolo, la cui acqua verrà prelevata per il fabbisogno dell’abitazione e delle sue pertinenze.
Parimenti sarà considerato pozzo ad uso domestico (anche su fondi sui quali non insistono abitazioni) quello la cui acqua è destinata all'innaffiamento di orti e giardini, e l'abbeveraggio del bestiame, inservienti direttamente al proprietario o al possessore a qualunque titolo, se su tali fondi non viene superata l'estensione di 2000 metri quadri di superficie netta utilizzata ai fini irrigui o dell’allevamento. Al di fuori di tali limiti il richiedente potrà produrre documentazione per dimostrare l'uso domestico.  I prodotti provenienti dalla coltivazione di tali fondi, o dall'allevamento del bestiame, non devono essere destinati alla vendita.
I fondi dovranno essere caratterizzati dalla presenza di giardini o orti, comunque non adibiti a monocoltura.
Rimangono esclusi dalla definizione di uso domestico i pozzi asserviti al condominio o destinati ad alimentare piscine a servizio di privati.

Le portate emunte dovranno essere contenute nel limite di 1 L/sec ed il prelievo massimo annuo deve essere contenuto in 1500 M3/Anno.

Al di fuori degli usi domestici si dovrà attendere il rilascio del provvedimento di concessione allo sfruttamento delle acque.

 

Normativa di riferimento:

Regio Decreto n. 1775/1933.
Decreto Legislativo n. 152/2006.
Regolamento Regione Campania n. 12 / 2012 come modificato dal Regolamento Regionale n. 2 del 06/03/2018, per la disciplina delle procedure relative a concessioni per piccole derivazioni, attingimenti e uso domestico di acque pubbliche”.   

 

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