Fragilità economica

La potenziale fragilità economica si definisce, innanzitutto, a partire da due indicatori riferiti al reddito e precisamente:

  1. l’incidenza percentuale dei contribuenti che si collocano nella fascia di reddito da €0 ad €10.000,00 nell’anno 2017.

  2. il reddito complessivo medio nell’anno 2017;

Tali indicatori sono stati presi in considerazione per la loro diretta ed immediata capacità di misurare un disagio economico che può manifestarsi, nei casi più estremi, con la difficoltà di avere accesso a beni essenziali e primari, ovvero a beni e servizi sociali di importanza primaria. Il disagio economico si manifesta nell’impossibilità di far fronte ad una spesa improvvisa di impatto contenuto anche con risorse proprie, senza ricorrere a prestiti o all’aiuto di altre persone.

Oltre ai suddetti indicatori è stato ritenuto utile prendere in considerazione un ulteriore indicatore:

  1. La percentuale delle abitazioni occupate in affitto al Censimento della popolazione 2011 – ultimo dato disponibile.

Tale indicatore misura la potenziale difficoltà dei residenti in un determinato territorio ad accedere alla fascia di popolazione dotata di un appartamento di proprietà che, congiuntamente agli indicatori relativi alla fragilità sociale, valuta la mancata istaurazione di relazioni durevoli con il territorio di residenza.

Anche in questo caso, ai suddetti indicatori elementari è stato attribuito il medesimo peso e, pertanto, l’indicatore percentuale sintetico rappresentante la Fragilità Economica è stato calcolato mediante una media aritmetica semplice.

Pertanto si è provveduto a far corrispondere ai valori assunti dagli indicatori un punteggio da 0 a 100 (cioè rapportandoli in base 100) e successivamente operando una media aritmetica.