Palazzo della Prefettura: al via i lavori di manutenzione straordinaria

Data Evento : 25/02/2021

CITTA’ METROPOLITANA: AL VIA LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA DELLA PREFETTURA DI NAPOLI

Partiranno a breve alcuni lavori di manutenzione straordinaria dell'edificio che ospita la Prefettura di Napoli.

Si tratta di lavori che interesseranno parte della copertura dello storico palazzo e che si prevede termineranno in sei mesi.

Il Palazzo della Prefettura, già Palazzo della Foresteria, è un palazzo monumentale di Napoli e si trova in piazza del Plebiscito. Il palazzo fu costruito sul terreno ricavato dal preesistente convento di Santo Spirito, sorto nel 1326.

Il convento era stato costruito dai monaci basiliani, frate de Nidicolis e dai confratelli Gregorio, Giovanni e Lazzaro. Nel 1448 fu ceduto ai Domenicani. Il Re Ferdinando I decise di erigere un fabbricato per ospitare i forestieri che venivano a visitare la corte borbonica.

Il palazzo della Foresteria fu realizzato nel 1815 dall'architetto neoclassico Leopoldo Laperuta (1771-1858), sull'area del convento del Santo Spirito a seguito del concorso per la sistemazione complessiva della piazza.

Nel 1890, su progetto di Antonio Curri e la partecipazione di 43 collaboratori tra scultori e pittori, al pian terreno dell'edificio fu realizzato il Caffè Gambrinus.

Il palazzo affaccia su via Chiaia, piazzetta Carolina, piazza Trieste e Trento e piazza del Plebiscito. La facciata principale è caratterizzata da due registri: uno basamentale in bugne listellate con mezzanino e botteghe, nel quale si apre il portale in piperno, fiancheggiato da coppie di semicolonne che reggono una trabeazione che riemerge nella chiave di volta sporgente. Il registro superiore, invece, è caratterizzato dalla presenza dell'ordine gigante, enfatizzato nel centro da una lieve sporgenza dei setti murari che terminano in un timpano.

Sulla facciata posteriore vi è un altro portale che da su via Chiaia; quest, però è meno monumentale, anche se molto grande. Nel lato affacciato su piazza Trieste e Trento c'è l'ingresso dello storico Caffè Gambrinus.

L'importo complessivo dei lavori previsti è di € 84.057,10 oltre IVA.





Polizia Metropolitana: maxi operazione contro i reati ambientali

Data Evento : 25/02/2021

Agnano, maxi operazione Polizia Metropolitana – Esercito: sequestrate 14 attività per reati ambientali

Il Comandante della Polizia Metropolitana di Napoli, Lucia Rea, comunica che dalle prime ore del  24 febbraio 2021 è stata effettuata una maxi-operazione contro i reati ambientali nella zona di Agnano/Parco degli Astroni, ai piedi della tangenziale di Napoli, che ha visto all’opera gli agenti della Polizia di Palazzo Matteotti congiuntamente ai militari dell'Esercito Italiano.

Sequestrate 14 attività completamente abusive.

Sequestrati anche una decina di camion dell'ASIA su un'area di rimessaggio abusiva.

Questi i reati contestati che hanno portato al sequestro delle attività: abbandono di rifiuti pericolosi, gestione illecita di rifiuti, illecite immissioni in atmosfera, sversamento in fogne di oli esausti.

Tra gli esercizi sottoposti a sequestro, officine meccaniche e di verniciatura con relativa produzione e gestione illecita di ingenti quantità di rifiuti pericolosi, rimessaggio natanti con annesse officine di riparazioni meccaniche e strutturali e altre tipologie.

Le operazioni, coordinate dal Comandante Lucia Rea, che vanno inquadrate in quelle di secondo livello della cabina di regia della Prefettura di Napoli e che sono ancora in corso, hanno visto l'impiego di 24 unità della Polizia Metropolitana e di 18 dell'Esercito Italiano.

L’operazione è il risultato di indagini effettuate da analisti territoriali. La Polizia Metropolitana è quotidianamente impegnata in operazioni di attacco contro i reati ambientali e le economie illecite.





Ctp: certezze sulle retribuzioni

Il Capo della Segreteria politica del Sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Enrico Panini, dirama la seguente nota per la stampa:

PANINI: “DA CITTÀ METROPOLITANA CERTEZZE SULLE RETRIBUZIONI DELLE LAVORATRICI E LAVORATORI DI CTP"

"Entro venerdì 26 febbraio saranno pagate le retribuzioni spettanti alle lavoratrici ed ai lavoratori di CTP.

La firma nella giornata di oggi della determina di competenza a cura di Regione Campania e degli atti relativi al pagamento sostitutivo da parte di Città metropolitana consentono di confermare ampiamente quanto già anticipato nell’incontro di venerdì 19 febbraio in Prefettura dall’Azienda e da Città metropolitana.

Città metropolitana ha informato le Organizzazioni sindacali incontrate nella giornata odierna, in sede di procedura di raffreddamento, del proprio impegno ad anticipare il più possibile i tempi di effettivo accredito delle somme spettanti alle lavoratrici ed ai lavoratori."

Lo ha dichiarato il Capo della Segreteria politica del Sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Enrico Panini.





CTP: retribuzione di gennaio in pagamento entro la settimana prossima

Data Evento : 19 febbraio 2021

“Nella giornata di oggi, durante l’incontro convocato dalla Prefettura su richiesta delle Organizzazioni sindacali di CTP, il Direttore generale di Città metropolitana, Giuseppe Cozzolino, il Coordinatore della Segreteria politica del Sindaco metropolitano Luigi de Magistris, Enrico Panini, e l’Amministratore unico di CTP, Augusto Cracco, hanno assicurato che entro la fine della prossima settimana al massimo sarà pagata la retribuzione del mese di gennaio.

Il ritardo non è dovuto in alcun modo a responsabilità della Città metropolitana, che ha già dato vita all’intervento sostitutivo per garantire il pagamento delle retribuzioni del mese di dicembre, ma è l’effetto di una legittima richiesta di verifica di un consigliere metropolitano che ha di fatto sospeso l’azione sostitutiva.

L’Inps, da un lato, la Regione Campania, dall’altro, hanno messo in campo tutte le azioni necessarie per sbloccare la situazione per quanto riguarda gli atti di loro competenza.
Per queste ragioni, hanno precisato i rappresentanti di Città metropolitana congiuntamente all’Amministratore unico di CTP, Augusto Cracco, siamo sicuri che la questione ‘retribuzione di gennaio’ può considerarsi, con i tempi indicati, risolta.

Inoltre, al fine di evitare futuri ritardi causati dal Documento Unico di Regolarità Contributiva, l’azienda ha presentato presso il Tribunale di Napoli Nord un ricorso ex articolo 700 del Codice di Procedura Civile per ordinare all’INPS di rilasciare alla CTP la regolarità della propria posizione contributiva.
Il quadro delineato, inoltre, consente di poter assicurare la regolare corresponsione della retribuzione del mese di febbraio.

Città metropolitana, che non ha responsabilità alcuna nel ritardo del pagamento della retribuzione di gennaio, e CTP chiedono pertanto alle Organizzazioni sindacali, e tramite loro, a tutte le lavoratrici ed i lavoratori di assicurare la totale ripresa del servizio.
Conosciamo da sempre il senso di responsabilità e la dedizione dei lavoratori di CTP.
Per questo ci appelliamo a quei valori in una fase nella quale il trasporto pubblico è pesantemente penalizzato dalla pandemia in atto e nella quale l’ammissione al concordato “in bianco” autorizzata dal Tribunale di Napoli nord richiedono ancora maggiore impegno per garantire la mobilità delle cittadine e dei cittadini e la salvaguardia della continuità aziendale.”

Lo ha dichiarato il Capo della Segreteria politica del Sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Enrico Panini.
 





Firmato l'Accordo Quadro

E' stato firmato un "Accordo Quadro" che affida alla ditta aggiudicataria dell'appalto gli interventi per la manutenzione dei versanti, delle opere marittime e delle scogliere lungo la costa della Città Metropolitana di Napoli.

L'estesa situazione di dissesto idrogeologico del territorio, anche per la fascia costiera, è in continua evoluzione e sono all'ordine del giorno segnalazioni di emergenza e di pericoli.

Si tratta di situazioni che discendono dalla naturale evoluzione di fenomeni idrogeologici e pertanto ragionevolmente prevedibili ma anche, talvolta, da problematiche che si manifestano invece in modo casuale e spesso inatteso.

L'imprevedibilità e la molteplicità degli interventi necessari a salvaguardare il territorio unitamente all'esigenza di dare pronta risposta alle problematiche che di volta in volta si manifestano, rendono difficoltoso provvedere con singole progettazioni ad hoc.

In questi casi infatti i tempi amministrativi necessari spesso finiscono con il ritardare un intervento che il più delle volte necessita di lavori da realizzare con urgenza.

 Lo strumento scelto, quello  dell'accordo quadro, consente un più rapido e capillare intervento nelle aree dove è necessario intervenire sia per opere di manutenzione sia di messa in sicurezza, riducendo di molto i tempi necessari, permettendo di intervenire con sollecitudine anche per prevenire rischi e danni maggiori. 

La finalità dell'Accordo Quadro relativo alla “Manutenzione dei versanti, delle opere marittime e delle scogliere lungo la costa della Città Metropolitana” è pertanto quella di

  • tamponare situazioni di maggiore o più immediata criticità;
  • proporre soluzioni che non alterino nella sostanza lo stato dei luoghi soprattutto dalp puntodi vista paesaggistico ed ambientale;
  • completare, riparare e/o integrare opere già esistenti;
  • far fronte ad eventuali situazioni di somma urgenza con possibili ricadute in terminid dipubblica e privata incolumità;
  • operare su di un territorio il più vasto possibile;
  • adattarsi al mutamento delle condizioni nel corso dei lavori, accogliendo e valutando nuove segnalazioni e conoscenze.

Tale attività prevede interventi sia sulle pareti che nelle opere a mare.

Le tipologie di interventi vanno dalla pulizia e taglio della vegetazione al disgaggio di massi instabili sui pendii rocciosi, dall’asportazione di detriti alla realizzazione di drenaggi, dalla posa in opera di materiali tecnici per il contenimento dell’erosione al ripristino delle reti paramassi di protezione, all'esecuzione di studi, rilievi ed indagini.

Per quanto concerne le opere a mare, lavori di ripascimento degli arenili, di salpamento di massi dislocati e ricomposizione delle scogliere emerse e soffolte, sostituzioni e integrazioni di pavimentazioni di banchine demaniali, di riempimento di sgrottature in mare.

L'importo complessivo massimo per questa accordo è di euro 2.299.988 per una durata di tre anni.

“Uno dei principali obiettivi che ci siamo prefissati in Città Metropolitana dal mio insediamento – ha affermato il sindaco  metropolitano Luigi de Magistris – è quello di contrastare il dissesto idrogeologico salvaguardando il territorio. Questo sforzo è particolarmente importante per salvaguardare una delle nostre maggiori ricchezze rappresentata dalle nostre coste e dalla loro capacità di attrarre turismo contribuendo allo sviluppo sociale ed economico del territorio. Questo è un nuovo importante tassello che va in questa direzione”.

Grande soddisfazione è stata espressa anche dal consigliere metropolitano delegato alla sicurezza delle coste Giuseppe Tito.