Strade a scorrimento veloce SS.PP. 1 e 500.

Strade a scorrimento veloce SS.PP. 1 e 500.

Data Evento : 23/09/2021

FIRMATI CONTRATTI PER IMPORTANTI LAVORI SULLE STRADE DI COMPETENZA DELLA CITTA’ METROPOLITANA .

È stato firmato in data 23 settembre 2021 il contratto che affida alla ditta vincitrice della gara l'esecuzione dei lavori previsti nel nuovo accordo quadro per le strade a scorrimento veloce SS.PP. 1 e 500. 

La prima riguarda il tratto da lago Patria a Cercola; la seconda da Mugnano fino all’asse mediano.

Sono previsti interventi di manutenzione ordinaria quali: rifacimento delle pavimentazioni stradali , il ripristino di barriere stradali incidentate, il rifacimento dei giunti stradali danneggiati e della segnaletica orizzontale e verticale, la rimozione di detriti dalla sede stradale, bonifica della sede stradale da rifiuti di qualunque genere, la riparazione di parapetti e la manutenzione degli impianti di illuminazione oltre al taglio di alberi o rami disseccati pericolanti.

Lo strumento dell’Accordo Quadro permette di realizzare non solo un risparmio economico ma garantisce anche, laddove si presenti la necessità, interventi rapidi e tempestivi in grado di risolvere eventuali emergenze: è infatti prevista l’istituzione del servizio di reperibilità di una squadra di operatori in grado di rispondere alle chiamate urgenti 24 h su 24 per 365 giorni all’anno, garantendo interventi di manutenzione urgente attuati con tempestività.

Firmato  anche il contratto di Manutenzione per lavori straordinari su viadotti e tratti stradali finalizzati alla messa in sicurezza della  intera rete stradale di competenza della Città Metropolitana di Napoli.

I lavori saranno realizzati grazie ai finanziamenti previsti dalla  Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di bilancio 2018) di cui al D.M. 49 del 16/02/2018 ) Accordo quadro con un unico operatore. 

Valore totale stimato Euro 1.150.000,00 Iva esclusa.





Sito Archeologico Liternum di Giugliano

Sito Archeologico Liternum di Giugliano

Data Evento : 23/09/2021

Sito Archeologico  Liternum avvio nuovi lavori.

140 mila euro d'investimento per restituire alle scuole, ai cittadini ed ai turisti  un pezzo importante del patrimonio storico culturale della nostra Area Metropolitana.

 Firmato il contratto con l’impresa che dovrà occuparsi della riqualificazione del sito archeologico Liternum di Giugliano. 

Dalla firma del contratto, per legge, sono previsti al massimo 45 giorni per l’inizio dei lavori.

Si tratta di lavori per 140mila euro interamente finanziati dalla Città metropolitana che saranno utilizzarti anche per la creazione di percorsi didattici illuminati con annessa cartellonistica a disposizione delle scolaresche e dei turisti. 

L’area archeologica è situata sulla sponda sud-orientale del lago Patria nel territorio del Comune di Giugliano in Campania.

L’antica città di Liternum fu fondata nel 194 a.c. insieme a Puteoli e Volturnum, come colonia marittima presso la sponda sinistra del lago Patria.

L’obiettivo di questo progetto è quello di rendere fruibile ad una più ampia utenza un sito archeologico di notevole interesse storico-culturale, nonché di rilanciare, mediante degli attrattori sociali e culturali una porzione di territorio bisognoso di riqualificazione urbana e sociale.

Con questo progetto si vuole intervenire con una più ampia attività di salvaguardia e promozione di un bene di valore storico-culturale.

L’intervento previsto è infatti finalizzato al mantenimento ed al rispetto delle peculiarità delle caratteristiche originarie del sito archeologico, mediante opere accessorie di tutela materiale dei luoghi e valorizzazione visiva degli spazi, nonché migliorare la fruizione degli stessi.





Proroga scadenza Avviso Pubblico per Comuni

Avviso Pubblico  rivolto ai Comuni  per il finanziamento di progetti di adeguamento e di manutenzione straordinaria di immobili di proprietà  destinati a Musei, sale teatrali ed auditorium.

AVVISO DI PROROGA

Con il presente avviso, approvato con determina dirigenziale n. 6629 del 20/09/2021;
si rende noto
che è stata disposta la proroga per la presentazione delle domande di partecipazione alle ore 24.00 del 07 ottobre 2021 a rettifica delle previsioni di cui all’art. 6, punto 1, dell’Avviso Pubblico in epigrafe, approvato con determina n. 6028 del 17/08/2021.

Scadenza: ore 24:00 del 7/10/2021

Modifica effettuata il giorno 20/09/2021

Vai all'avviso pubblico





Riserva Naturale Cratere degli Astroni

Riserva Naturale Cratere degli Astroni

Data Evento : 17/09/2021

Riserva Naturale Cratere degli Astroni, firmato il contratto per la riqualificazione ambientale per un milione e 700mila euro

Il contratto è stato sottoscritto in data 17 settembre 2021  nella sede della Città Metropolitana di Napoli. I lavori risponderanno alle frane che hanno colpito l'area negli ultimi anni e riguarderanno nello specifico la strada principale di percorrenza interna al cratere che dall’ingresso conduce al fondo, con l’obiettivo del ripristino della sua funzionalità legata alle attività di sorveglianza, gestione e manutenzione della Riserva e fruizione turistica. Saranno rimossi il cemento e l’asfalto presenti, i lavori saranno a bassissimo impatto ambientale e rispetteranno gli habitat di flora e fauna dell’area.

Riserva Naturale  Cratere degli Astroni

È stato sottoscritto in data 17 settembre 2021  nella sede della Città Metropolitana, il contratto con cui l’Ente di piazza Matteotti affida alla ditta aggiudicataria dell’appalto i lavori di restauro e riqualificazione ambientale della Riserva Naturale Statale “Cratere degli Astroni” per un importo di circa un milione e 700mila euro.

Il progetto riguarda, nello specifico, la strada principale di percorrenza interna al cratere che dall’ingresso conduce al fondo con l’obiettivo del ripristino della sua funzionalità legata alle attività di sorveglianza, gestione e manutenzione della Riserva.

Dopo le frane che hanno colpito, negli ultimi anni, diverse ‘pareti’ del Cratere, grazie ai lavori affidati quest’oggi dalla Città Metropolitana si offrirà ai visitatori una fruizione più piena e sicura dell’area, con l’auspicio di aumentare anche il numero di presenze, che nell’era pre-Covid era di 20mila all’anno.

Riserva Naturale Cratere degli Astroni

Gli interventi previsti riguardano, infatti, il consolidamento del versante interno del Cratere e il ripristino della configurazione storica della sede stradale, oltre alla realizzazione di opere di mitigazione del rischio, laddove attualmente ancora insistono condizioni di pericolosità connesse alla presenza di dissesti sia lungo la strada che lungo le aree di versante.

In particolare, sono previsti la riconfigurazione architettonica-storica dello stradello e delle relative opere d'arte, del piazzale e del passeggiatoio; il ripristino della gaveta (canaletti di deflusso delle acque), degli inghiottitoi e dei ponticelli; il recupero delle murature esistenti e la realizzazione di nuove; interventi di ingegneria naturalistica, di consolidamento dei banchi di tufo e di abbattimento di alberi a rischio di schianto sulla sede stradale.

Le opere di messa in sicurezza e consolidamento dei versanti in frana, che includono quelle di ingegneria naturalistica, sono finalizzate a mitigare i collassi di terreno e gli smottamenti.

Il tempo previsto per l’ultimazione delle attività è fissato in 18 mesi.

I lavori così affidati si connotano per una triplice valenza ambientale. In primo luogo, saranno effettuati senza utilizzare cemento, anzi, il cemento e l’asfalto presenti saranno rimossi a favore di una ‘rinaturalizzazione’ del sito; in secondo, avranno una ‘neutral carbon footprint’ ovvero un’impronta ecologica con un saldo di Co2 che tende a zero, con l’utilizzo di attrezzature a ridotta emissione di inquinanti atmosferici e acustici; in terzo luogo, rispetteranno i preziosi habitat di fauna e flora che caratterizzano l’area - per questo riconosciuta come Sito di Importanza Comunitaria (SIC) - realizzandosi in armonia con i periodi di riproduzione delle specie protette e con quelli di riposo vegetativo.

Il Cratere degli Astroni è, infatti, un antico vulcano all’interno del quale, nel tempo, si è sviluppata una fitta copertura vegetazionale con specie di pregio e alberi secolari (boschi misti di latifoglie decidue, quali querce, pioppi, lecci, olmi, castagni e carpini, e poi macchia mediterranea, vegetazione ripariale sulle sponde dei laghi vulcanici e sull’isolotto al centro del Lago Grande) che ha costituito il luogo ideale per diverse specie animali protette, in particolare circa 130 varietà di uccelli, anfibi, volpi, donnole, ricci, talpe, ghiri, libellule e farfalle.

La Riserva

La Riserva, che si estende per una superficie di circa 247 ettari e comprende l’intero edificio vulcanico, è situata al limite occidentale della città di Napoli, anche se la gran parte dell’area ricade nel territorio comunale di Pozzuoli. L’area è di proprietà della Regione Campania ed è Oasi del WWF. La Città Metropolitana è soggetto attuatore dell’intervento di recupero.

Il Cratere degli Astroni era famoso sin dall’antichità per la presenza delle sorgenti di acque sulfuree curative. Fu però la tradizione popolare tra il XIII e il XV sec. a mantenere vivo l’interesse per le acque termo-minerali. Antichi documenti riportano, infatti, del loro utilizzo come bagni termali, in cui nel 1217 si recò Federico II per curarsi da una malattia.

 La seconda metà del XV secolo vede la trasformazione del Cratere degli Astroni in riserva di caccia Reale, per opera di Alfonso I d’Aragona, il quale popolò l’area di specie animali di interesse venatorio come cinghiali, cervi, caprioli e uccelli. Nel 1721 il Cratere sospese il suo ruolo di riserva di caccia e fu donata ai Gesuiti, che lo tennero fino al 1739, quando fu ceduta a Carlo III di Borbone che lo riconvertì in riserva di caccia e la ripopolò nuovamente di selvaggina.

Al periodo borbonico si devono le opere di ingegneria naturalistica che hanno consentito una corretta regimazione delle acque e che con l’intervento in questione la Città Metropolitana intende ripristinare e integrare.

 





Sequestrata lavanderia industriale

Data Evento : 17/09/2021

La Polizia Metropolitana, diretta dal Comandante Lucia Rea, ha reso noto che in data 15 settembre 2021  è stata sequestrata una lavanderia industriale priva di alcune autorizzazioni che scaricava acque reflue nel fiume Sarno.

E' quanto si legge in una nota  nota rilasciata dalla Polizia Metropolitana di Napoli

Il sequestro odierno si inserisce nell'attività investigativa condotta sul fiume Sarno dalla Procura di Torre Annunziata, diretta dal Procuratore Fragliasso.

Gli uomini e le donne che hanno operato il sequestro, coordinati dal Comandante della Polizia Metropolitana e dal Comandante della Guardia Costiera di Castellammare di Stabia, hanno riscontrato una situazione che è possibile definire come raccapricciante.

La funzionaria della Polizia Metropolitana a Pompei in località  Messigno - prosegue la nota - al controllo della liceità degli scarichi si è trovata di fronte ad una azienda che  attraverso  un bypass le acque reflue scaricava, senza depurazione in fogna bianca e da qui direttamente nel fiume Sarno.

Lo scarico era quindi collegato alla fognatura bianca non gestita dalla GORI e da qui raggiungeva il fiume  Sarno.

La Polizia Metropolitana ha pertanto eseguito il sequestro di tutta l'azienda nella quale tra l'altro, sono stati rinvenuti anche vari rifiuti posti anch'essi sotto sequestro per accettarne la natura e la provenienza.