Città metropolitana di Napoli

Agenzia N:012/2020 del: 31/01/2020 ore: 16:36:00

Titolo:IL SINDACO METROPOLITANO LUIGI DE MAGISTRIS APPROVA IL PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE E TRASPARENZA 2020-2022
Autore:
GIUSEPPE SCHIANO

Il sindaco metropolitano Luigi de Magistris ha approvato oggi il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e Trasparenza 2020-2022 della Città Metropolitana di Napoli. Il Piano contiene anche l’aggiornamento per l’annualità 2020 ed è composto dal Piano di Prevenzione della Corruzione e Trasparenza e da quattro allegati:

1. Mappatura dei processi e procedimenti per Aree di rischio

2. Criteri di rotazione ordinaria del personale dirigente e delle figure di responsabilità e focus sulla misura della rotazione straordinaria

3. Tabella recante gli obblighi di pubblicazione 

4. Quadro sinottico dello stato degli incarichi dirigenziali

Il piano approvato integra e migliora quelli approvati a partire dal 2015 in particolare migliorando ed arricchendo le fonti e le valutazioni del contesto esterno, avviando lo studio e l’analisi di metodologie per la ponderazione del rischio corruttivo dei macroprocedimenti.

Viene dato impulso ai lavori della “Consulta dei Responsabili Anticorruzione e trasparenza dei Comuni e di altri Enti Pubblici che ha nella Città Metropolitana di Napoli l’Ente di coordinamento e supporto nei confronti dei Comuni del territorio.

E’ incrementata e sviluppata anche l’attività di supporto ai Comuni ed Enti aderenti alla citata Consulta, tramite le messa a disposizione  della bozza del Piano Anticorruzione della Città metropolitana di Napoli sulla piattaforma multimediale dedicata.

Viene anche confermato lo sviluppo della formazione del personale in materia di anticorruzione , e viene dato impulso alle attività dell’Ente per il completamento del processo di digitalizzazione di tutti i procedimenti amministrativi.

Per il personale è stato inserito un “Focus”sulla misura della rotazione straordinaria in caso di avvio del procedimento penale o disciplinare, e il divieto di “pantouflage” ossia attività successive alla cessazione del rapporto di lavoro.