Approvato Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e Trasparenza 2020-2022 della Città Metropolitana di Napoli.

Data Evento : 04/02/2020

Piano Triennale di prevenzione della corruzione e trasparenza 2020 - 2022

Il Sindaco Metropolitano Luigi de Magistris ha approvato in data  31 gennaio 2020, con deliberazione  sindacale n. 8/2020il Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e Trasparenza 2020-2022 della Città Metropolitana di Napoli.

Il Piano contiene anche l’aggiornamento per l’annualità 2020 ed è composto dal Piano di Prevenzione della Corruzione e Trasparenza e da quattro allegati:

  • 1. Mappatura dei processi e procedimenti per Aree di rischio
  • 2. Criteri di rotazione ordinaria del personale dirigente e delle figure di responsabilità e focus sulla misura della rotazione straordinaria
  • 3. Tabella recante gli obblighi di pubblicazione 
  • 4. Quadro sinottico dello stato degli incarichi dirigenziali

Il piano approvato integra e migliora quelli approvati a partire dal 2015 in particolare migliorando ed arricchendo le fonti e le valutazioni del contesto esterno, avviando lo studio e l’analisi di metodologie per la ponderazione del rischio corruttivo dei macroprocedimenti.

Viene dato impulso ai lavori della “Consulta dei Responsabili Anticorruzione e trasparenza dei Comuni e di altri Enti Pubblici che ha nella Città Metropolitana di Napoli l’Ente di coordinamento e supporto nei confronti dei Comuni del territorio.

E’ incrementata e sviluppata anche l’attività di supporto ai Comuni ed Enti aderenti alla citata Consulta, tramite le messa a disposizione  della bozza del Piano Anticorruzione della Città metropolitana di Napoli sulla piattaforma multimediale dedicata.

Viene anche confermato lo sviluppo della formazione del personale in materia di anticorruzione , e viene dato impulso alle attività dell’Ente per il completamento del processo di digitalizzazione di tutti i procedimenti amministrativi.

Per il personale è stato inserito un “Focus”sulla misura della rotazione straordinaria in caso di avvio del procedimento penale o disciplinare, e il divieto di “pantouflage” ossia attività successive alla cessazione del rapporto di lavoro.

 




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