Città metropolitana di Napoli

Illeciti per violazioni in materia di rifiuti - di cui al D.Lgs. 152/2006, parte IV (MUD, registri di carico e scarico, formulari di identificazione rifiuti, ecc.) e al D.Lgs. 209/2003 - di competenza provinciale.

Aggiornamento:
23/01/2017

Sanzioni per illeciti amministrativi

Il pagamento della sanzione applicata nel verbale dovrà essere eseguito specificando la causale del pagamento stesso con indicazione di numero del verbale, mediante:

  • versamento sul c/c postale n. 12858809

  • oppure  bonifico su conto corrente postale, con le seguenti modalità: Città Metropolitana di Napoli – Direzione Sanzioni - IBAN: IT83W0760103400000012858809

Gli illeciti amministrativi accertati e contestati dai competenti organi di polizia rientrano in una serie di tipologie e a titolo esemplificativo si possono citare i seguenti procedimenti: incompleta o omessa compilazione dei formulari (F.I.R.) di trasporto rifiuti ,omessa tenuta o irregolare tenuta del registro di carico e scarico dei rifiuti , abbandono e deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e nel suolo secondo le disposizioni normativa dettate dal d.lvo 152/2006 e s.m.i.
Altresì si possono citare i procedimenti previsti dal decreto legislativo 209/2003 in materia di veicoli furori uso. 

Altre violazioni attengono la omessa o ritardata presentazione della dichiarazione annuale per i rifiuti (M.U.D.) alla C.C.I.A.A. di Napoli in violazione dell'art.189 co.3 sanzionata dall'a rt. 258 co.1 del Dlgs. n.152/2006. 

Esaminati gli scritti difensivi presentati dalle parti e/o quanto dichiarato in sede di audizione personale ai sensi dell'art. 18 della L. 689/1981, la Direzione definisce i procedimenti amministrativi di propria competenza con l'adozione del provvedimento ingiuntivo oppure con l'a rchiviazione dello stesso. 

Nei casi di mancato pagamento della sanzione contestata con apposito verbale o, per gli illeciti amministrativi in materia di dichiarazione annuale per i rifiuti (M.U.D.) previamente contestati con apposita determina, la Direzione provvede a emanare l'ordinanza ingiuntiva che notificata al contravventore è esecutiva. 
A seguito dell'ordinanza ingiuntiva l'interessato o versa all'Amministrazione la somma dovuta in un'unica soluzione nei termini stabiliti (30 gg dalla notifica dell'atto ingiuntivo), oppure, qualora ne ricorrano i presupposti, può chiedere, entro lo stesso termine, 
 la concessione di un pagamento rateale mediante istanza  da compilare conformemente al modello predisposto dalla Direzione stessa come previsto dalla Legge 689/1981.

Contro l'ordinanza ingiuntiva, che costituisce titolo esecutivo ai sensi dell'art.18, comma 7, della Legge 689/1981, può essere proposta opposizione, ai sensi e con le modalità previste dall'a rt. 22 della medesima legge e dagli artt. 6 e segg. del D.Lgs. 150/11, davanti al Tribunale Civile del luogo in cui è stata commessa la violazione, entro il termine di 30 giorni dalla notificazione del provvedimento. 

In caso di mancato pagamento della sanzione entro il termine di 30 gg, anche qualora sia stato presentato ricorso e il Tribunale ritenga che non ricorrano i presupposti per la sospensione del provvedimento ingiuntivo, la Direzione procederà alla esecuzione forzata dell'ingiunzione ai sensi dell'art. 27, comma 1, Legge 689/81 con l'iscrizione a ruolo della stessa. 

Avverso la cartella esattoriale che segue l'iscrizione a ruolo della sanzione oggetto d'ingiunzione l'interessato può proporre ricorso, ai sensi della normativa vigente. 
Eventuale contenzioso instaurato dalla parti è oggetto di attenta relazione istruttoria da parte dei funzionari della Direzione, questa è inoltrata all'Avvocatura dell'Amministrazione per il seguito di competenza, è infine predisposto il provvedimento di costituzione in giudizio che autorizza l'Amministrazione a costituirsi nel giudizio medesimo. 

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