Città metropolitana di Napoli

Piano Strategico Operativo dell'area vesuviana

Il Vesuvio è certamente uno dei vulcani più abitati del globo, pur non essendo tra i più attivi. Il pericolo di eruzione riguarderebbe circa mezzo milione di persone ed i loro beni.

La Protezione Civile Nazionale si è fatta carico dell'elevatissimo rischio determinato da questo vulcano, redigendo due successivi piani di evacuazione, con l'obiettivo di mettere in salvo la popolazione non appena la vasta rete di monitoraggio rilevasse i primi sintomi di attività, indicando contestualmente l'esigenza di andare verso un decongestionamento dei 18 comuni esposti (la cosiddetta "zona rossa"). A tal fine, la Legge Regionale 21/2003 ha bloccato la costruzione di nuove abitazioni prevedendo, nel contempo, l'avvio una pianificazione di lungo periodo - ma rapidamente efficace - per la riduzione della popolazione esposta; la stessa norma ha introdotto, inoltre, il Piano Strategico ed Operativo (PSO) dell'area vesuviana, affidandone la redazione alla Provincia di Napoli. Tale Strumento si occupa, prioritariamente, della messa in sicurezza del territorio e del decongestionamento, premiando la riconversione d'uso degli immobili residenziali.

La "zona rossa" è costituita dai seguenti comuni: Boscoreale, Boscotrecase, Cercola, Ercolano, Massa di Somma, Ottaviano, Pollena Trocchia, Pompei, Portici, San Giorgio a Cremano, San Giuseppe Vesuviano, San Sebastiano al Vesuvio, Sant'Anastasia, Somma Vesuviana, Terzino, Torre Annunziata, Torre del Greco, Trecase.

Allo stato il PSO è in corso di approvazione da parte del competente Organo Regionale.

ELABORATI

Vota la pagina

Media (0 Voti)