Città metropolitana di Napoli

Pianificazione Territoriale: le funzioni della Città Metropolitana

Sulla base del Testo unico sull'ordinamento degli enti locali, di cui al decreto legislativo 267 del 2000, spettano alla Provincia le funzioni amministrative (art. 19) e compiti di programmazione (art. 20).

Per quanto riguarda le funzioni amministrative, sono attribuite alla Provincia competenze di interesse provinciale che riguardino vaste zone intercomunali o l'intero territorio provinciale nei seguenti settori:

  • difesa del suolo, tutela e valorizzazione dell'ambiente e prevenzione delle calamità;
  • tutela e valorizzazione delle risorse idriche ed energetiche;
  • valorizzazione dei beni culturali;
  • viabilità e trasporti;
  • protezione della flora e della fauna parchi e riserve naturali;
  • caccia e pesca nelle acque interne;
  • organizzazione dello smaltimento dei rifiuti a livello provinciale, rilevamento, disciplina e controllo degli scarichi delle acque e delle emissioni atmosferiche e sonore;
  • servizi sanitari, di igiene e profilassi pubblica, attribuiti dalla legislazione statale e regionale;
  • compiti connessi alla istruzione secondaria di secondo grado ed artistica ed alla formazione professionale, compresa l'edilizia scolastica, attribuiti dalla legislazione statale e regionale.

Inoltre la provincia, in collaborazione con i comuni e sulla base di programmi da essa proposti, promuove, coordina e realizza attività ed opere di rilevante interesse provinciale sia nel settore economico, produttivo, commerciale e turistico, sia in quello sociale, culturale e sportivo.

Per quanto riguarda i compiti di programmazione, la Provincia deve:

  • raccogliere e coordinare le proposte avanzate dai comuni, ai fini della programmazione economica, territoriale ed ambientale della regione;
  • concorrere alla determinazione del programma regionale di sviluppo e degli altri programmi e piani regionali secondo norme dettate dalla legge regionale;
  • formulare e adottare, con riferimento alle previsioni e agli obiettivi del programma regionale di sviluppo, propri programmi pluriennali sia di carattere generale che settoriale e promuove il coordinamento dell'attività programmatoria dei comuni;
  • predisporre ed adottare, ferme restando le competenze dei comuni ed in attuazione della legislazione e dei programmi regionali, il piano territoriale di coordinamento che determina gli indirizzi generali di assetto del territorio.