Città metropolitana di Napoli

Glossario

Il glossario riporta le definizioni, in ordine alfabetico, delle parole usate, con una notevole frequenza, nei discorsi relativi alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro


ASSISTENZA ALLE PERSONE NON AUTONOME
Erogazione di cure e assistenza alle persone in tenera età, malate, anziane, disabili, o non autonome.

AZIONE POSITIVA
Misure indirizzate ad un gruppo particolare di donne al fine di eliminare e prevenire la discriminazione o di compensare gli svantaggi derivanti dagli atteggiamenti, dai comportamenti e dalle strutture esistenti (talvolta è detta anche discriminazione positiva).
Leggi di riferimento:
Legge 10 Aprile 1991 n. 125 Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro
Legge 25 Febbraio 1992 n. 215 Azioni positive per l'imprenditoria femminile
Decreto Legislativo 19 Maggio 200 n. 196 Disciplina dell'attività delle consigliere e dei consiglieri di parità e disposizioni in materia di azioni positive.

BANCA DEL TEMPO
Sistema in cui le persone si scambiano reciprocamente attività, saperi e servizi; generalmente è un'associazione privata spesso sostenuta da un ente pubblico e/o localizzata presso sedi dell'ente.
Nel territorio della città di Napoli e provincia esistono diverse associazioni di banche del tempo.

BANCA ORE
E' uno degli strumenti adottati dai diversi contratti collettivi nazionali per intervenire sulla flessibilità dell'orario di lavoro. Consiste nella possibilità di richiedere la non retribuzione delle ore di straordinario effettuate, per utilizzarle come permessi aggiuntivi al monte ore individuale.
L'applicazione avviene differentemente in funzione sia del contatto nazionale di riferimento, sia degli accordi aziendali L'accumulo delle ore ed il loro utilizzo varia in funzione dei contratti e della applicazione nei differenti luoghi di lavoro.

CABINA DI REGIA
E' costituita dai partner del Progetto Palcoscenico e rappresenta il comitato di pilotaggio per la definizione delle strategie e delle azioni.

COALIZIONE TERRITORIALE
Nell'ambito del Progetto Palcoscenico, è la rete costituita a livello locale orientata ad azioni specifiche per la conciliazione, scaturita dai processi di negoziazione attivati sia dal Tavolo di Concertazione (dall'alto) che dai Forum Territoriali (dal basso), e resa stabile dalla condivisione tra più attori locali di azioni integrate specifiche per la conciliazione (Piano di Azione Locale di Conciliazione)

CONCILIAZIONE DI VITA PROFESSIONALE E VITA FAMILIARE
L'introduzione di sistemi che prendono in considerazione le esigenze della famiglia, di congedi parentali, di soluzioni per la cura dei bambini e degli anziani, e lo sviluppo di un contesto e di una organizzazione lavorativa tale da agevolare la conciliazione delle responsabilità lavorative e di quelle familiari per le donne e gli uomini.

CONGEDO DI MATERNITA'
Congedo cui una donna ha diritto per un periodo continuativo concesso prima e/o dopo il parto conformemente alla legislazione e alle prassi nazionali (direttiva del Consiglio 92/85/Cee del 19/10/92, GU L. 348/1)

CONGEDO DI PATERNITA'
Congedo limitato nel tempo di cui può fruire il padre di un bimbo al momento della nascita oppure periodi di congedo di cui si può avvalere un padre alla cura dei figli su base annuale o pluriennale

CONGEDO PARENTALE
Il diritto individuale, in linea di principio su base non trasferibile, a fruire di un congedo per tutti i lavoratori e le lavoratrici dopo la nascita o l'adozione di un bambino per consentire loro di prendersene cura

CONGEDO PER MOTIVI FAMILIARI
Il diritto a fruire di un congedo per motivi di famiglia e che può essere o non essere spartito tra i genitori.

CONGEDO PER LA FORMAZIONE
Periodo di pausa dal lavoro cui hanno diritto lavoratori e lavoratrici che abbiano almeno 5 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro, finalizzato a:

  • completare la scuola dell'obbligo
  • conseguire il diploma di scuola media superiore o un diploma universitario o la laurea;
  • partecipare ad attività formative diverse da quelle proposte o finanziate dal datore di lavoro

DIRETTIVE SULLE PARITA' DI TRATTAMENTO
Direttive che estendono la portata del principio di pari trattamento per gli uomini e le donne (che inizialmente, nel trattato di Roma, riguardava esclusivamente la retribuzione). Il principio è stato esteso ad ambiti quali l'accesso al lavoro, alla formazione e alla promozione professionale e le condizioni di lavoro (direttiva del Consiglio 77/207 del 09/02/76, GU L. 6), al regime professionale di sicurezza sociale (direttiva del Consiglio 86/378/CEE del 24/07/86 GU L. 225) a coloro che esercitano un'attività autonoma, ivi comprese attività nel settore agricolo (direttiva del Consiglio 86/613/CEE dell'11/12/86, GU L 359), alle lavoratrici gestanti, puerpere o in periodo di allattamento (direttiva del Consiglio 92/85/CEE del 19/10/92, GU L 348) e a coloro che fruiscono di congedi parentali (direttiva del Consiglio 96/34/CEE 19/06/96, GU L 145).

DISPARITA' TRA I GENERI
Le disparità riscontrabili in qualsiasi ambito tra le donne e gli uomini per quanto concerne i loro livelli di partecipazione, accesso, diritto, retribuzione o prestazione e d'altro genere.

EMPOWERMENT
Termine usato per la prima volta durante la IV Conferenza Mondiale delle Donne dell'ONU, Pechino 1995, il cui significato letterale è traducibile con l'espressione accrescere in potere.
Viene utilizzato per designare l'attribuzione alle donne di potere e responsabilità non attraverso un processo dall'alto ma attraverso la valorizzazione delle esperienze e delle competenze che le donne stesse costruiscono.

FLESSIBILITA' DELL'ORARIO
Formule orarie che offrono diverse possibilità in relazione al numero di ore lavorative e soluzioni quali rotazione, turni o organizzazioni del lavoro in base alla giornata, alla settimana, al mese o all'anno. (BANCA ORE, ORARIO COMPATTO, PART-TIME)

FORUM TERRITORIALI
I Forum territoriali, rappresentano un momento di confronto e negoziazione dal basso (ad un livello diverso rispetto al tavolo di concertazione perché più localmente definito), fra differenti soggetti che definiscono un Piano di Azione e le sue modalità di realizzazione

GENERE
Un concetto che esprime le differenze sociali tra le donne e gli uomini che sono state apprese: esse cambiano col tempo e variano all'interno delle singole culture.

MAINSTREAMING (INTEGRAZIONE DELLA DIMENSIONE DELLE PARI OPPORTUNITA' O DI GENERE)
Letteralmente "stare in mezzo alla corrente principale". L'integrazione sistematica delle situazioni, delle priorità e dei bisogni rispettivi delle donne e degli uomini in tutte le politiche al fine di promuovere la parità tra le donne e gli uomini e mobilitare tutte le politiche e le misure d'ordine generale sensibilizzandole alle necessità di raggiungere la parità tenendo attivamente e apertamente conto nella fase di pianificazione, dei loro effetti sulle rispettive situazioni delle donne e degli uomini all'atto della loro attuazione, del loro monitoraggio e della loro valutazione.

NETWORKING
Letteralmente mettersi in rete vuol dire conoscersi, scambiarsi informazioni, intraprendere iniziative comuni nella promozione, sostegno e valorizzazione della cultura delle donne e della presenza femminile. Networking, vale a dire la creazione di una rete di contatti che unisca le donne italiane ovunque risiedano, diventa la parola chiave negli anni 80 dopo la Seconda Conferenza Mondiale della Donna a Copenhagen e rimane uno dei principi insieme a mainstreaming ed empowerment.

ORARIO COMPATTO
Riduzione della pausa pranzo, fino al limite minimo previsto dalla normativa, per consentire un'uscita anticipata.

PARI OPPORTUNITA' TRA UOMINI E DONNE
L'assenza di ostacoli alla partecipazione economica, politica e sociale a motivo del sesso.

PART-TIME
Possibilità di ridurre l'orario lavorativo settimanale ad un monte ore inferiore di quello previsto dal contratto.

PIANO DI AZIONE LOCALE DI CONCILIAZIONE (PALC)
Documento/i elaborato/i che guida i contesti locali verso una progettazione "dal basso" di politiche, normative e servizi in rete per la conciliazione dei tempi di vita e tempi di lavoro.
La sua elaborazione è facilitata dai Protocolli d'Intesa concordati dall'alto nel Tavolo di Concertazione e dalle attività di negoziazione dal basso promosse nei Forum Territoriali.

PROGRAMMAZIONE SECONDO LA SPECIFICITA' DI GENERE
Un approccio attivo alla programmazione che considera il genere quale variabile o criterio fondamentale e che si adopera per integrare una dimensione esplicita di genere nella dimensione politica o in quella dell'azione.

TAVOLO DI CONCERTAZIONE
Rappresenta il primo momento di incontro e di negoziazione dall'alto per la definizione di politiche integrate di conciliazione. I partecipanti rendono operativo il proprio impegno ad attivare strumenti e azioni per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro attraverso specifici Protocolli d'Intesa,

VALUTAZIONE D'IMPATTO RISPETTO AL SESSO
La valutazione delle proposte politiche onde accertarne l'eventuale impatto differenziale sulle donne e sugli uomini al fine di adattare tale proposte così da neutralizzare gli effetti discriminatori e promuovere l'uguaglianza dei sessi.

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