Città metropolitana di Napoli

Schede informative e modelli di richiesta relativi alla mobilità in entrata

Data di pubblicazione:
09 gen 2012 - 00:00:00
Ultimo aggiornamento:
14/04/2016

Informazioni

Per ogni informazione é possibile rivolgersi all'Area Risorse Umane - Direzione Politiche del Personale, Pari Opportunità, Qualità dei Servizi - Ufficio Reclutamento sito in Via Santa Maria La Nova n.43 – c.a.p. 80134 - Napoli / tel. 0817946310-6352-6353-6354-6259/ 
pec: cittametropolitana.na@pec.it

La mobilità volontaria 

La mobilità esterna per i dipendenti della Pubblica Amministrazione consiste nel passaggio diretto di un lavoratore dall'amministrazione di appartenenza alle dipendenze di un'altra amministrazione. 

Le amministrazioni hanno la facoltà di coprire i posti vacanti in organico mediante trasferimento di personale proveniente da altre amministrazioni in accoglimento delle istanze di mobilità presentate dai dipendenti interessati. 

Il trasferimento può avvenire nell'ambito dello stesso comparto (es. tra Comuni, Province, Città Metropolitane, Regioni) o tra due comparti diversi (es. tra un Comune e un Ministero). 
Tale passaggio definitivo avviene senza alcuna soluzione di continuità nel rapporto lavorativo e si perfeziona con la cessione del contratto individuale di lavoro nel quale l'amministrazione cedente viene sostituita dall'amministrazione che acquisisce il lavoratore nei propri ruoli. 
 

La mobilità nel pubblico impiego è disciplinata dall'art. 30 del D.lgs. n. 165 del 30.03.2001  che dalla data di entrata in vigore è stato successivamente modificato ed integrato  con diversi interventi da parte del legislatore, da ultimo con la  legge 28 dicembre 2015, n. 221. Il testo in vigore dal 2 febbraio 2016 è il seguente:

"Art. 30 Passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse.

1. Le amministrazioni possono ricoprire posti vacanti in organico mediante passaggio diretto di dipendenti di cui all'articolo 2, comma 2, appartenenti a una qualifica corrispondente e in servizio presso altre amministrazioni, che facciano domanda di trasferimento, previo assenso dell'amministrazione di appartenenza. Le amministrazioni, fissando preventivamente i requisiti e le competenze professionali richieste, pubblicano sul proprio sito istituzionale, per un periodo pari almeno a trenta giorni, un bando in cui sono indicati i posti che intendono ricoprire attraverso passaggio diretto di personale di altre amministrazioni, con indicazione dei requisiti da possedere. In via sperimentale e fino all'introduzione di nuove procedure per la determinazione dei fabbisogni standard di personale delle amministrazioni pubbliche, per il trasferimento tra le sedi centrali di differenti ministeri, agenzie ed enti pubblici non economici nazionali non e' richiesto l'assenso dell'amministrazione di appartenenza, la quale dispone il trasferimento entro due mesi dalla richiesta dell'amministrazione di destinazione, fatti salvi i termini per il preavviso e a condizione che l'amministrazione di destinazione abbia una percentuale di posti vacanti superiore all'amministrazione di appartenenza. Per agevolare le procedure di mobilità la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica istituisce un portale finalizzato all'incontro tra la domanda e l'offerta di mobilità.

 1-bis. L'amministrazione di destinazione provvede alla riqualificazione dei dipendenti la cui domanda di trasferimento e' accolta, eventualmente avvalendosi, ove sia necessario predisporre percorsi specifici o settoriali di formazione, della Scuola nazionale dell'amministrazione. All'attuazione del presente comma si provvede utilizzando le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

1-ter. La dipendente vittima di violenza di genere inserita in specifici percorsi di protezione, debitamente certificati dai servizi sociali del comune di residenza, può presentare domanda di trasferimento ad altra amministrazione pubblica ubicata in un comune diverso da quello di residenza, previa comunicazione all'amministrazione di appartenenza. Entro quindici giorni dalla suddetta comunicazione l'amministrazione di appartenenza dispone il trasferimento presso l'amministrazione indicata dalla dipendente, ove vi siano posti vacanti corrispondenti alla sua qualifica professionale.

2. Nell'ambito dei rapporti di lavoro di cui all'articolo 2, comma 2, i dipendenti possono essere trasferiti all'interno della stessa amministrazione o, previo accordo tra le amministrazioni interessate, in altra amministrazione, in sedi collocate nel territorio dello stesso comune ovvero a distanza non superiore a cinquanta chilometri dalla sede cui sono adibiti. Ai fini del presente comma non si applica il terzo periodo del primo comma dell'articolo 2103 del codice civile. Con decreto del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, previa consultazione con le confederazioni sindacali rappresentative e previa intesa, ove necessario, in sede di conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, possono essere fissati criteri per realizzare i processi di cui al presente comma, anche con passaggi diretti di personale tra amministrazioni senza preventivo accordo, per garantire l'esercizio delle funzioni istituzionali da parte delle amministrazioni che presentano carenze di organico. Le disposizioni di cui al presente comma si applicano ai dipendenti con figli di eta' inferiore a tre anni, che hanno diritto al congedo parentale, e ai soggetti di cui all'articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e successive modificazioni, con il consenso degli stessi alla prestazione della propria attivita' lavorativa in un'altra sede.

2.1. Nei casi di cui ai commi 1 e 2 per i quali sia necessario un trasferimento di risorse, si applica il comma 2.3.

2.2. Sono nulli gli accordi, gli atti o le clausole dei contratti collettivi in contrasto con le disposizioni di cui ai commi 1 e 2.

2.3. Al fine di favorire i processi di cui ai commi 1 e 2, e' istituito, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze, un fondo destinato al miglioramento dell'allocazione del personale presso le pubbliche amministrazioni, con una dotazione di 15 milioni di euro per l'anno 2014 e di 30 milioni di euro a decorrere dall'anno 2015, da attribuire alle amministrazioni destinatarie dei predetti processi. Al fondo confluiscono, altresì, le risorse corrispondenti al cinquanta per cento del trattamento economico spettante al personale trasferito mediante versamento all'entrata dello Stato da parte dell'amministrazione cedente e corrispondente riassegnazione al fondo ovvero mediante contestuale riduzione dei trasferimenti statali all'amministrazione cedente. I criteri di utilizzo e le modalità di gestione delle risorse del fondo sono stabiliti con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze. In sede di prima applicazione, nell'assegnazione delle risorse vengono prioritariamente valutate le richieste finalizzate all'ottimale funzionamento degli uffici giudiziari che presentino rilevanti carenze di personale e conseguentemente alla piena applicazione della riforma delle province di cui alla legge 7 aprile 2014, n. 56. Le risorse sono assegnate alle amministrazioni di destinazione sino al momento di effettiva permanenza in servizio del personale oggetto delle procedure di cui ai commi 1 e 2.

2.4. Agli oneri derivanti dall'attuazione del comma 2.3, pari a 15 milioni di euro per l'anno 2014 e a 30 milioni di euro a decorrere dall'anno 2015, si provvede, quanto a 6 milioni di euro per l'anno 2014 e a 9 milioni di euro a decorrere dal 2015 mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 3, comma 97, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, quanto a 9 milioni di euro a decorrere dal 2014 mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 14, del decreto-legge del 3 ottobre 2006, n. 262 convertito con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286 e quanto a 12 milioni di euro a decorrere dal 2015 mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 1, comma 527, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. A decorrere dall'anno 2015, il fondo di cui al comma 2.3 può essere rideterminato ai sensi dell'articolo 11, comma 3, lettera d), della legge 31 dicembre 2009, n. 196. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare con propri decreti le occorrenti variazioni di bilancio per l'attuazione del presente articolo.

2-bis. Le amministrazioni, prima di procedere all'espletamento di procedure concorsuali, finalizzate alla copertura di posti vacanti in organico, devono attivare le procedure di mobilità di cui al comma 1, provvedendo, in via prioritaria, all'immissione in ruolo dei dipendenti, provenienti da altre amministrazioni, in posizione di comando o di fuori ruolo, appartenenti alla stessa area funzionale, che facciano domanda di trasferimento nei ruoli delle amministrazioni in cui prestano servizio. Il trasferimento e' disposto, nei limiti dei posti vacanti, con inquadramento nell'area funzionale e posizione economica corrispondente a quella posseduta presso le amministrazioni di provenienza; il trasferimento può essere disposto anche se la vacanza sia presente in area diversa da quella di inquadramento assicurando la necessaria neutralità finanziaria.

2-ter. L'immissione in ruolo di cui al comma 2-bis, limitatamente alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero degli affari esteri, in ragione della specifica professionalità richiesta ai propri dipendenti, avviene previa valutazione comparativa dei titoli di servizio e di studio, posseduti dai dipendenti comandati o fuori ruolo al momento della presentazione della domanda di trasferimento, nei limiti dei posti effettivamente disponibili.

2-quater. La Presidenza del Consiglio dei Ministri, per fronteggiare le situazioni di emergenza in atto, in ragione della specifica professionalità richiesta ai propri dipendenti può procedere alla riserva di posti da destinare al personale assunto con ordinanza per le esigenze della Protezione civile e del servizio civile, nell'ambito delle procedure concorsuali di cui all'articolo 3, comma 59, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e all'articolo 1, comma 95, della legge 30 dicembre 2004, n. 311.

2-quinquies. Salvo diversa previsione, a seguito dell'iscrizione nel ruolo dell'amministrazione di destinazione, al dipendente trasferito per mobilità si applica esclusivamente il trattamento giuridico ed economico, compreso quello accessorio, previsto nei contratti collettivi vigenti nel comparto della stessa amministrazione.

2-sexies. Le pubbliche amministrazioni, per motivate esigenze organizzative, risultanti dai documenti di programmazione previsti all'articolo 6, possono utilizzare in assegnazione temporanea, con le modalità previste dai rispettivi ordinamenti, personale di altre amministrazioni per un periodo non superiore a tre anni, fermo restando quanto già previsto da norme speciali sulla materia, nonché il regime di spesa eventualmente previsto da tali norme e dal presente decreto."

La Provincia di Napoli, ora Città metropolitana di Napoli, si è dotata, inoltre, di uno specifico Regolamento in materia di mobilità esterna volontaria, approvato con la deliberazione di Giunta Provinciale n. 810 del 25.10.2010.

 Detto Regolamento prevede che il procedimento per la copertura dei posti riservati alla mobilità, stabiliti annualmente con l'approvazione del Programma fabbisogno di personale, sia attivato con la pubblicazione di un bando/avviso. 

L'avviso, pubblicato sul sito Internet della Città Metropolitana di Napoli (www.cittametropolitana.na.it), indica i profili professionali e il numero dei posti vacanti da ricoprire, elenca i requisiti che i candidati devono possedere e contiene lo schema di domanda da utilizzare per poter partecipare alla selezione per mobilità.

La mobilità compensativa 

La mobilità compensativa, o interscambio, consiste nello scambio contestuale di dipendenti, appartenenti ad una categoria e ad un profilo professionale corrispondenti, tra due amministrazioni diverse, anche di diverso comparto, purché ricomprese nella definizione dell'art. 1, comma 2, del D.Lgs. n. 165/2001. 

La Città Metropolitana di Napoli, in base a quanto stabilito dal Regolamento in materia di mobilità, consente la mobilità in entrata di dipendenti provenienti da altre pubbliche amministrazioni con compensazione contestuale mediante mobilità in uscita di propri dipendenti nell'ipotesi in cui lo scambio di personale, con medesima categoria, profilo professionale e inquadramento contrattuale, sia a costo zero o con risparmio per la Città Metropolitana di Napoli.

Il comando/ assegnazione temporanea 

Il comando rappresenta una forma temporanea di mobilità nel pubblico impiego.

Il lavoratore comandato, pur rimanendo dipendente dell'amministrazione di appartenenza, presta il proprio servizio in favore di un altro ente nel quale viene inserito sotto il profilo organizzativo-funzionale e gerarchico-disciplinare.

La disciplina generale del comando è contenuta, in particolare, nell'art. 70, c. 12, e nell'art. 30 del D.Lgs. n. 165/2001. 

I termini e le modalità per l'utilizzazione del lavoratore comandato vengono specificati nel provvedimento che autorizza il comando e l'accollo dei relativi oneri finanziari compete, di norma, all'ente utilizzatore.

Con l'introduzione delle recenti modifiche apportate al testo del D.Lgs. n. 165/2001, il legislatore ha previsto che, per motivate esigenze organizzative e per un periodo non superiore a tre anni, le amministrazioni pubbliche possono ricorrere all'assegnazione temporanea di dipendenti di altri enti (art. 30, c. 2-sexies, D.Lgs. n. 165/2001). 

Come avviene per la mobilità definitiva, l'attivazione del comando / assegnazione temporanea presuppone l'assenso di tutte le parti coinvolte: l'amministrazione di appartenenza, il dipendente e l'amministrazione di destinazione. 

Da questa pagina è possibile scaricare i modelli di richiesta di mobilità compensativa, di comando o assegnazione temporanea da presentare alla Città Metropolitana di Napoli.

La mobilità volontaria e il comando temporaneo in uscita del personale dipendente della Città Metropolitana di Napoli presso altri enti. 

I dipendenti della Città Metropolitana di Napoli che intendono trasferirsi definitivamente, ovvero che vogliano prestare servizio in posizione di comando temporaneo presso un'altra pubblica amministrazione, devono presentare apposita richiesta di nulla osta all'Area Risorse Umane, Innovazione e Qualità dei Servizi, Pari Opportunità - Direzione Politiche del Personale, Pari Opportunità, Qualità dei Servizi della Città Metropolitana di Napoli . 

Le istanze, che dovranno essere presentate utilizzando i modelli scaricabili dall'area intranet (infonet), devono riportare il parere del Dirigente. 

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