Città metropolitana di Napoli

Naturalistici

Cratere del Vesuvio

La morfologia attuale del Vesuvio è stata determinata dalle eruzioni più recenti, e forse in modo rilevante proprio da quella del 79 d.C. che distrusse Ercolano, Pompei e Stabia. Le eruzioni successive hanno modificato anch'esse il profilo del vulcano, la cui quota è diminuita o aumentata più volte di varie centinaia di metri.
Oggi il Gran Cono è separato dalla cinta craterica del Somma dagli spettacolari solchi dell'Atrio del Cavallo, della Valle del Gigante e della Valle dell'Inferno, che formano uno degli ambienti vulcanici più interessanti ed emozionanti del parco. Il recinto craterico del Somma, ancora ben conservato nel settore settentrionale, domina la valle del Gigante con speroni rocciosi e ripidi pendii di ghiaia e sabbie vulcaniche. ha un tipico andamento a saliscendi e culmina, da nord-ovest a sud-est, nei Cognòli di Santa Anastasia (1.086 metri), nella Punta del Nasone (1.132 metri) e nei Cognòli di Ottaviano (1.112 metri), cui seguono le modeste elevazioni dei Cognòli di Levante (874 metri), caratterizzati dalle più famose formazioni di lave "a corda" del parco.

Per saperne di più:
http://www.vesuviopark.it/pnv/home/index.asp

Punta Campanella e Ieranto

ISTITUZIONE DELL'AREA MARINA PROTETTA DI PUNTA CAMPANELLA
Le Aree Marine Protette rappresentano una giovane realtà che riveste un ruolo significativo nella società dei giorni nostri. Dagli incerti passi dei primi decenni del secolo, quando la conservazione della natura era intesa unicamente come tutela delle bellezze del paesaggio, si è pervenuti ad una visione più globale, comprensiva anche della protezione dei valori ecologici e scientifici. 
L'Area Marina Protetta Punta Campanella, figlia della Legge quadro sulle aree protette, è stata istituita con Decreto del Ministero dell'Ambiente il 12 dicembre 1997. Priorità assoluta è riconosciuta alla conservazione dell'ambiente marino, valore che non può essere subordinato a nessun altro interesse. Il piano del parco, sovraordinato agli altri strumenti di pianificazione, si estrinseca nella zonazione, che stabilisce i diversi usi e gradi di tutela in considerazione delle emergenze naturalistiche, dei valori ecologici ed estetici. 
Punta Campanella è la: "bellezza di un paesaggio dal sapore antico, conservatosi nel tempo, un sito di pregevole valore, ricco di storia e archeologia perfettamente inserite in un contesto di notevole rilevanza scientifica."

Per saperne di più
http://www.puntacampanella.org/riserva/Istituzione.asp

La Solfatara

La Solfatara era già conosciuta all'epoca degli antichi romani che vi localizzavano l'ingresso al regno del dio Vulcano.La Solfatara apre ufficialmente alla visita nell'a nno 1900, pur essendo sin da tempi remoti meta di escursioni per i noti fenomeni vulcanici, per la cura delle acque sulfuree e per le stufe calde; era infatti compresa tra le quaranta più famose terme dei Campi Flegrei sin dal Medioevo. Non vi era viaggiatore del ‘700 e ‘800 che non inserisse la Solfatara tra le sue escursioni nell'ambito del cosiddetto Grand Tour, viaggio di istruzione per i giovani delle famiglie nobili europee. Intorno al 1900 è stato organizzato all'interno della Solfatara anche uno stabilimento termale come testimoniano sia un foglio pubblicitario sia una stampa illustrativa. La durata media della visita è di 45 minuti; un'area di ristoro riccamente alberata permette la sosta al termine della passeggiata. Nel corso della visita al vulcano si possono osservare due fenomeni che generano stupore e sgomento nel visitatore: la condensazione del vapore. Uno dei fenomeni più appariscenti della Solfatara è quello della condensazione del vapore acqueo che si determina avvicinando ad una fumarola una piccola fiamma: i vapori appaiono progressivamente più intensi poiché sia le minute particelle solide prodotte dalla combustione sia gli ioni dei gas atmosferici prossimi alla fiamma agiscono da nuclei di condensazione del vapore stesso. Il rimbombo del suolo. Un altro fenomeno impressionante è quello provocato da un masso, che, lasciato ricadere al suolo da piccola altezza, in alcuni punti del cratere, determina un cupo rimbombo che crea la sensazione che vi siano delle grandi cavità sotterranee. In realtà si tratta di micro cavità prodotte dai gas delle fumarole in un terreno di sua natura abbastanza poroso. Le principali attrazioni turistiche sono: la Fangaia, la Bocca Grande (ovvero la fumarola principale), il Pozzo dell'acqua minerale e le vecchie Stufe (saune naturali).

Per saperne di più 
http://www.infocampiflegrei.it/

Il Montenuovo

È il monte più giovane d'Europa (altezza m. 140 ), formatosi dall'eruzione del 29-30 settembre 1538 che, preceduta da numerosi terremoti, seppellì il villaggio termale di Tripergole e causò lo spopolamento di Pozzuoli.

Oasi Naturalistica di Monte Nuovo, Via Virgilio - tel. 081 8041462 - Orario di visita: dalle 9,00 ad un'ora prima del tramonto - domenica e giorni festivi: dalle 9 alle 13 - Ingresso gratuito

Per saperne di più
http://www.infocampiflegrei.it/

La Valle dei Giganti

A nord del Gran Cono del Vesuvio si trovano alcuni dei sentieri più interressanti dal punto di vista paesaggistico e di grande interesse geologico. La valle del Gigante e la cresta del monte Somma formano uno degli ambienti vulcanici più interessanti del Parco del Vesuvio.

Per saperne di più 
http://www.vesuviopark.it/pnv/home/index.asp

Il sentiero degli Dei

Il sentiero parte da Bomerano (635 metri dal mare) nel comune di Agerola, passa per la frazione di Nocelle (450 m.) nel comune di Positano, per poi proseguire per Montepertuso, Santa Maria del Castello e infine Le Tese di Positano.

In questo sentiero "sospeso tra il cielo e il mare" sono affascinanti le numerose vedute dall'alto della costiera Amalfitana, in particolare di Praiano e Positano.

Per saperne di più
http://www.aziendaturismopositano.it/

Foresta Demaniale del Vesuvio

La foresta demaniale del Vesuvio copre con i suoi 600 ettari di macchia meditteranea il versante meridionale del Vesuvio , offre un ambiente ideale  e spettacolare per passeggiate ed escursioni a piedi ed in mountain - bike.

Un itinerario.
Questo sentiero è percorribile solo con l'autorizzazione del Corpo Forestale dello Stato, non presenta difficoltà e si può percorrere in circa 2 ore e mezza. La riserva si estende per 1.005 ettari e comprende parte del cratere e una rigogliosa foresta. L'itinerario parte da Boscotrecase, dalla strada detta "strada Matrone" che sale dall'abitato ed è percorribile solo a piedi. Superati i 600 m di quota si attraversa una rigogliosa foresta e si possono osservare diverse stratificazioni laviche e rarità botaniche. La strada termina in un piazzale da cui parte un viottolo che conduce fino alla valle dell'Inferno, ma si interrompe a causa di frane, impedendo così di arrivare fino al cratere.

Per saperne di più
http://www.vesuviopark.it/pnv/home/index.asp

Vota la pagina

Media (0 Voti)