Città metropolitana di Napoli

Didattici culturali

Città della Scienza

Sorge tra gli impianti dismessi di Bagnoli, in vista di Posillipo, di Nisida e di Baia. Divertente , interattivo, cinvolgente, merita una visita da parte di adulti e ragazzi. Non mancano un settore per i più piccoli ed un planetario.

Più seria di un luna park , più divertente di un museo , la Città della Scienza  ( o Science Centre) é la prima struttura del suo genere nella Penisola, e stupisce anche grazie alla sua magnifica posizione.L a struttura ha preso il posto di un impianto dismesso destinato alla produzione di solfato  di rame , inaugurata  parzialmente nel 1996 e poi in pianta definitiva nel 2001 , il progetto rientra nel più ampio recupero dell'area industriale di Bagnoli, uno dei più grandi complessi di impianti e capannoni dismessi d'Europa.

Molte attività sono dedicate ai ragazzi , nella struttura é possibile scoprire i pianeti,le stelle , il proiettore ne può vedere fino a 7000 mila e gli altri oggetti celesti . Uno spettacolo affascinante e senza tempo che emoziona i visitatori di ogni età.

Per saperne di piùhttp://www.cittadellascienza.it/idis_cds/

Orto botanico

Le attività svolte attualmente dall'Orto riguardano, oltre la coltivazione e la presentazione a fini museologici delle collezioni e lo svolgimento di manifestazioni artistiche e culturali, principalmente la ricerca, la didattica e la conservazione di specie rare o minacciate di estinzione

Il Museo di Paleobotanica ed Etnobotanica occupa parte delle sale ristrutturate poste al secondo piano dell'edificio Castello. 
La sezione di Paleobotanica mostra, con l'aiuto di campioni fossili, di immagini e di testi esplicativi, l'evoluzione dei vegetali terrestri partendo dalle prime piante vascolari fino alle piante attuali. 
Nella sezione di Etnobotanica sono esposti manufatti di origine vegetale provenienti da Amazzonia, Messico, Colombia, Perù, Cile, Costarica, Filippine, Borneo, Sumatra e Vietnam

L' Orto Botanico di Napoli è situato a pochi chilometri dall'aeroporto di Capodichino e dalla Stazione centrale di P.zza Garibaldi; da quest'ultima è possibile giungere a via Foria sia con diversi autobus, sia con la metropolitana, che collega la Stazione alla vicina P.zza Cavour, sede del Museo Archeologico Nazionale.

Per saperne di più: http://www.ortobotanico.unina.it/HomePage.htm

Acquario

Uno dei più interessanti acquari italiani accoglie da più di un secolo i visitatori di Napoli tra i platani della Villa Comunale , all'interno di quella che fu la Real Passeggiata Borbonica e a poche decine di metri dalle acque del golfo.

L'Acquario di Napoli, che é il più antico in Europa é dedicato unicamente alla fauna marina del golfo, le cui acque sono ancora oggi utilizzate per riempire le ventitrè vasche che ospitano circa duecento specie diverse.

L'Acquario di Napoli è l'unico esempio al mondo di acquario ottocentesco.Tra i primi in Europa,fu aperto il 12 gennaio1874 su iniziativa del naturalista tedesco Anton Dohrn,che da molti anni andava accarezzando l'idea di realizzare lungo le coste del Mediterraneo un istituto per lo studio della fauna marina dove verificare le teorie darwiniane.

Per saperne di più: http://www.musei.it/campania/napoli/acquario-e-stazione-zoologica--anton-dohrn--di-napoli.asp

Museo di Pulcinella Acerra

In una ala del Castello al piano terra ed al primo piano con ingresso da quest'u ltimo è possibile visitare il MUSEO DI PULCINELLA, del Folklore e della Civiltà Contadina. 
Il Museo di Pulcinella è stato fondato ed allestito dal Centro di Cultura "Acerra Nostra" nel 1992. 
Si tratta di un museo particolare, diverso dai tanti disseminati un po' dovunque in Italia. 
In questo museo tra consunti aratri e vecchie suppellettili si è cercato di ricostruire non soltanto i materiali, ma soprattutto l'anima della cultura contadina di Terra di Lavoro, l' antica Liburia, da cui ebbe origine la stessa maschera di Pulcinella.

Per saperne di piùhttp://www.pulcinellamuseo.it/

Osservatorio Vesuviano

Fondato nel 1841 per volere di Ferdinando II di Borbone, l'Osservatorio è stato la prima struttura al mondo utilizzata per l'osservazione e lo studio del vulcanesimo. La sua sede originaria, un elegante edificio di gusto neoclassico progettato dall'architetto G. Fazzini, è ubicata sul Vesuvio, sul Colle del Salvatore, tra Ercolano e Torre del Greco, a 608 metri di quota. Il luogo scelto si mostrava particolarmente adatto, in quanto sufficientemente distante dal cratere da non essere raggiunto dai lapilli e dai proietti di grosse dimensioni, e abbastanza elevato sull'originario piano di campagna, tanto da non essere interessato dalle colate di lava che furono eruttate dopo la sua costruzione. Nel 1863 fu installato il primo sismografo del mondo. Nel 1911 Giuseppe Mercalli, nominato direttore, diede grande impulso agli studi sui terremoti; sua la scala di misurazione della loro intensità, ancora oggi in uso. L'Osservatorio Vesuviano approfondisce sia la ricerca vulcanologica sia la sorveglianza geofisica e geodinamica del territorio. La ricerca vulcanologica fa ipotesi sul comportamento futuro del vulcano basandosi sulla sua storia eruttiva; la sorveglianza geofisica e geodinamica rileva le variazioni e i cambiamenti provocati dagli spostamenti delle masse magmatiche verso la superficie. I risultati delle simulazioni hanno rilevato un'area a rischio di circa 700 km², suddivisi in zona rossa (20 km² - si prevede distruzione quasi totale, con colate piroclastiche, di fango, blocchi, bombe e lapilli) e zona gialla (500 km² - caduta di cenere, lapilli e carichi di 200 kg per ml. Complesse reti di rilevazione controllano non solo il Vesuvio, ma l'intera zona vulcanica partenopea che comprende anche i Campi Flegrei e l'isola di lschia. Negli anni ‘80 nella zona dei Campi Flegrei, ed in particolare a Pozzuoli, ci sono stati numerosi bradisismi che hanno provocato il sollevamento del suolo di 1,8 rn e l'evacuazione di circa 30.000 persone. Oggi tutto sembra essere tornato alla tranquillità: le uniche attività evidenti sono piccole fumarole dentro e fuori dal cratere del Vesuvio, nella zona dei Campi Flegrei e nell'isola di Ischia.

Per saperne di più: http://www.ov.ingv.it/

Il corallo di Torre del Greco

Capolavoro della natura e dell'uomo, il corallo é stato fin dall'antichità avvolto in un alone di fascino e di  mistero.Collane, anelli ed orecchini , gocce e pendenti. Rosso vivo, arancio, rosa intenso, rosa pallido e bianco perlato. Sono le forme ed i colori del corallo lavorato a Torre del Greco , Capitale mondiale del settore.

Per saperne di più: http://www.laportadelvesuvio.it/musei_corallo.htm

Pompei le case riaperte

I sorprendenti segreti dell'archeologia

Pompei è una delle più grandi e celebri aree archeologiche del mondo. Con i suoi due milioni di visitatori é meta incessante di un flusso enorme di turisti in costante aumento , che la vengono ad ammirare da ogni angolo del globo. Oggetto di scavo da secoli, è uno dei luoghi "simbolo" dell'archeologia  mondiale studiata da specialisti di tutte le università.Numerose ville e case della città in passato chiuse dopo il terremoto del 1980 per precauzione e mai più riaperte da allora ,  o sottratte alla pubblica visione per essere sottoposte a lavori di restauro e di conservazione.Recentemente , alcune di esse sono state riaperte al pubblico e costituiscono una autentica fonte di meraviglie sconosciute all'interno dell'area archeologica.La casa del Menandro , la casa degli Amorini Dorati ed il lupanare sono tra gli edifici riaperti alle visite negli scavi di Pompei.

Per saperne di più: http://www.pompeiisites.org/index.jsp?idProgetto=4&idLinguaSito=1

La via degli artigiani del presepe

La napoletanità che si respira lungo la via San Gregorio Armeno é quella intesa  nel suo più puro significato.Calore, colori , musicalità ,ammuina e tradizione travolgono chi si addentra in questa stretta strada che allaccia il Decumano Maggiore a quello inferiore.Via San Gregorio Armeno è la celebre strada degli artigiani del presepe, famosa in tutto il mondo per le innumerevoli botteghe dedicate all'arte presepiale. La via e le botteghe possono essere visitate durante tutto l'anno ed il visitatore è così ricondotto ogni volta alla magica atmosfera natalizia. 

Per ogni famiglia napoletana, il Natale a Napoli è anche una visita "a San Gregorio Armeno". Questa è infatti la prima obbligatoria tappa che ogni napoletano compie prima di intraprendere la costruzione o l'ampliamento del proprio presepe.

Per saperne di più: http://www.eptnapoli.info/home.asp

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