Città metropolitana di Napoli

Archeologici

Le Basiliche Paleocristiane di Cimitile

Un magnifico  complesso monumentale  monumentale riporta ad un epoca lontana (e poca nota ai più)  della storia della Campania. Colonne, affreschi, archittetture sovrapposte e intrecciate compongono un quadro di eccezionale fascino.

Nel centro di Cimitile sorge un gruppo di straordinarie basiliche paleocristiane dell'Alto Medioevo, in esso vi é l'incontro con archittetture e affreschi di grande suggestione  e con una fase della storia antica in cui l'area nolana ha avuto grande importanza.

"Un millennio di arte cristiana é a Cimitile , il più complesso e vario museo di arte paleocristiana , bizantina, barbarica e romanica conservato in Campania"

Basiliche Paleocristiane, Chiesa di S. Maria degli Angeli (XVIII-XIX sec.), Monastero e Cappella di S. Francesco di Paola (XVI-XVII sec.) oggi Villa Lenzi, Palazzo Albertini (XVIII sec.).

Basiliche Paleocristine di Cimitile: 
orario invernale: Lunedì - Sabato ore 9.00-13.30 / 14.00-17.30 - Domenica ore 9 - 13.30
orario estivo: Lunedì - Sabato ore 8.30-13.00 / 15.00 -19.00 - Domenica ore 8.30 - 13.00.

Per saperne di piùhttp://www.meridies-nola.org/

Il tempio di Serapide

I primi scavi nel sito, dove emergevano tre colonne in marmo cipollino (e perciò era allora denominato "vigna delle tre colonne"), furono condotti tra il 1750 ed il 1756 per volontà del re di Napoli, Carlo di Borbone.

Gli interventi successivi risalgono al periodo tra il 1806 ed il 1818, epoca in cui fu recuperato quasi integralmente l'edificio impropriamente denominato Tempio di Serapide, dalla statua di divinità greco-egizia rinvenutavi, oggi conservata al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Solo nel 1907 lo studioso francese Charles Dubois ne riconobbe correttamente la funzione di macellum, cioè di mercato alimentare: il complesso edilizio fu eretto tra la fine del I e gli inizi del II sec. d.C. e restaurato durante la dinastia dei Severi (III sec. d.C.).

Per saperne di piùhttp://www.campaniatour.it/tempio_di_serapide_pozzuoli.php

Villaggio preistorico di Nola

Un eruzione del Vesuvio tra il 1860 e il 1680 avanti Cristo ha sepolto un piccolo villaggio di agricoltori ed allevatori. Gli scavi permettono di conoscere la sua vita quotidiana. Sono venuti alla luce i resti di un villaggio dell'età del Bronzo antico, seppellito da una violenta eruzione del Vesuvio e pertanto sigillato nel tempo , si tratta di una delle più importanti scoperte archeologiche fatte in Italia che ha trasformato Nola nella "Pompei della Preistoria"

IL VILLAGGIO PREISTORICO DI NOLA (Via Polveriera a Nola a 800 metri dall'uscita autostradale di Nola direzione Saviano) 
è aperto tutte le domeniche (tranne in caso di pioggia) dalle 10.00 alle 13.00 - Gli altri giorni su prenotazione .

Per saperne di più: http://www.meridies-nola.org/

Cuma e l' antro della Sibilla

Celebrata  sin dai tempi antichi , Cuma si affaccia sulle acque del Tirreno tra i Campi Flegrei e la spiaggia di Licola , in un'area sorprendentemente tranquilla. Ai piedi della rupe dell'Acropoli si apre l'Antro della Sibilla.

"Vidi i luoghi da Virgilio , e quel che é più mirabile, tanto prima da lui descritti da Omero. Vidi la patria e la casa della Sibilla , e quello speco tremendo onde gli stolti non tortrnarono indietro, e dove i saggi non si attentano di penetrare" (F.Petrarca).

Per saperne di piùhttp://www.artecard.it/IT/Home.cfm

Palazzo Mediceo di Ottaviano

Il palazzo che domina Ottaviano é sorto come castello , é stato trasformato nel Cinquecento dai Medici, é stato sequestrato nel 1981 alla malavita. Oggi ospita la sede del Parco Nazionale del Vesuvio.Uno dei monumenti più sorprendenti dell'area vesuviana domina il centro storico di Ottaviano , costruito prima del Mille , appartenuto dal 1567 ai Medici il palazzo o castello ai piedi del Somma é diventato famoso quando nel 1981 venne confiscato alla camorra.

Per saperne di piùhttp://www.vesuviopark.it/pnv/home/index.asp

Castello Aragonese

Il Castello Aragonese sorge su un isolotto di roccia trachitica collegato al versante orientale dell'isola d'Ischia da un ponte in muratura lungo 220 mt. 
La base rocciosa è geologicamente definita "cupola di ristagno" ed equivale ad una bolla di magma consolidatasi nel corso di fenomeni eruttivi di più vasta portata. Raggiunge un'altezza di 113 mt. s.l.m. e presenta una superficie di circa 56.000 mq.

Vi si accede attraverso una mulattiera o a mezzo di un moderno ascensore installato alla fine degli anni '70.
La mulattiera si sviluppa, per il primo tratto, in una galleria scavata nella roccia (per volontà di Alfonso I d'Aragona alla metà del Quattrocento) per poi proseguire all'aperto fino a raggiungere la parte più alta dove è situato il Maschio.

Da questa strada principale se ne dipartono altre minori che servono gli edifici e i giardini della rocca. L'ascensore raggiunge invece i 60 mt. s.l.m. ed il suo percorso è interamente ricavato all'interno della viva roccia.
L'edificato ricopre una modesta parte della superficie complessiva per lo più occupata da ruderi e terre coltivate; quella che era la fisionomia densamente costruita ritratta dall'iconografia settecentesca è stata in buona parte cancellata dagli eventi bellici dei primi dell'Ottocento, cui sono seguiti lunghi anni di abbandono. Soltanto ai primi del Novecento è iniziata una campagna sistematica di restauri, ancora in corso, che ha restituito e continua a restituire una dignità architettonica a questo imponente complesso monumentale.

Indiscutibili dominanti nell'immagine del Castello sono le sagome della residenza reale, denominata Maschio (che non si visita), e posta sul punto più alto del versante nord orientale, e della cupola della Chiesa dell'Immacolata, contrappunto centrale di tutto l'isolotto.

Efficace mediazione tra i costoni rocciosi e la parte edificata è la cinta bastionata che si avvolge intorno al Castello per 3/4 del suo perimetro caratterizzandone fortemente l'insieme. 

Per saperne di piùhttp://www.ischia.org/it/ischia_castelloaragonese.php

La villa Romana di Pausilypon

Riposo dagli affanni. E' questo il significato dell'etimologia greca di Posillipo, l'incantevole promontorio flegreo preferito dagli aristocratici romani per le proprie ville dedicate all' otium, per un soggiorno lontano dalle preoccupazioni ordinarie. La villa organizzata in più corpi , fu realizzata nel secolo I  avanti Cristo da Publio Vedio Pollione, importante personaggio politico ai tempi dell'imperatore Augusto , nonché governatore d'Asia, alla sua morte la villa divenne residenza imperiale fu ingrandita ed adattata alla sua nuova funzione.Pausilypon é uno degli esempi più straordinari di ville di otium mai pervenuto.L'unicum architettonico che la contraddistingue risiede nel disporre le varie funzioni residenziali non in un unico edificio, bensì in diversi corpi scenografici dislocati su nove ettari.

Per saperne di più: http://www.culturacampania.it/site/it-IT/Patrimonio_Culturale/Aree_archeologiche_e_naturalistiche/

Antiquarium di Boscoreale

L'Antiquarium di Boscoreale, istituito nel 1991 dalla Soprintendenza archeologica di Pompei, illustra, con reperti provenienti dai siti archeologici di Pompei, Ercolano, Oplontis, Stabiae, Terzigno, Boscoreale e con apparati didascalici di corredo, le caratteristiche principali dell'a mbiente vesuviano in epoca romana e l'utilizzo delle risorse naturali da parte dell'uomo. 
Con il supporto di varie scienze applicate all'archeologia, è possibile, infatti, ricostruire quale fosse lo stato dei luoghi, la tipologia della flora e della fauna, in parte scomparse, del territorio vesuviano, la realtà agricola e pastorale e, più in generale, il modo di vivere delle popolazioni vesuviane di epoca antica ed il loro rapporto con l'ambiente. 
Il percorso museale si completa con la visita ad una fattoria, ubicata nelle immediate adiacenze: la villa rustica in località Villa Regina, l'unica interamente scavata visitabile. Anche per questa villa la produzione di vino era l'attività principale, come documentano gli ambienti destinati alla torchiatura dell'uva, con la vasca di pigiatura (calcatorium) e gli apprestamenti fissi per il montaggio del torchio ligneo (torcular), e la grande cella vinaria con gli orci fittili infossati (dolia defossa) per la conservazione del vino.

Per saperne di piùhttp://www.pompeiisites.org

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