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Agenzia N:154/2017 del: 24/11/2017 ore: 19:33:00

Titolo:Terremoto a Ischia, la Città Metropolitana riapre il Nautico “Mennella” di Forio
Autore:
SALVATORE DEL GIUDICE
La Città Metropolitana di Napoli riapre l’Istituto Nautico “Cristofaro Mennella” di Forio. Da lunedì la struttura - che aveva subito danni in seguito al terremoto che ha colpito l’isola d’Ischia il 21 agosto scorso - aprirà di nuovo le sue porte agli studenti.
Sono infatti terminati, nei tempi preannunciati dall’Ente guidato dal Sindaco Metropolitano Luigi de Magistris, gli interventi di messa in sicurezza dell’edificio che ospita, oltre alle normali aule per la didattica, laboratori all’avanguardia nel settore della navigazione marittima che finalmente torneranno a disposizione di docenti e allievi. 
In seguito ai lavori effettuati dall’Ar.Me.Na., società in house della Città Metropolitana, ed alla verifica della staticità e della sicurezza dell’edificio e delle strutture adiacenti, il Sindaco di Forio, Francesco Del Deo, ha infatti questa mattina revocato l’ordinanza del 21 settembre scorso che ne disponeva la chiusura. 
L’annuncio è stato dato dal Consigliere Metropolitano Delegato all’Edilizia Scolastica, Domenico Marrazzo, nel corso di una conferenza stampa tenuta questa mattina nella sede di via Cardinale Lavitrano - l’unica rimasta agibile delle quattro a disposizione del “Mennella” – cui hanno partecipato anche la Dirigente scolastica dell’Istituto, Giuseppina Di Guida, il Sindaco di Casamicciola Terme, Giovan Battista Castagna, e il Dirigente Coordinatore dell’Area Edilizia Scolastica della Città Metropolitana, Pasquale Gaudino.   
Stop quindi ai doppi turni presso il “Telese” di Ischia, anche se i doppi turni per gli alunni del polispecialistico “Mennella” non termineranno del tutto, in quanto restano chiuse ancora le altre due sedi che non sono di proprietà della Città Metropolitana. In attesa, naturalmente, di risolvere definitivamente la questione delle sedi scolastiche sull’isola attraverso la destinazione a tale scopo della struttura che attualmente ospita il Tribunale di Ischia.
Nel corso della sua visita sull’isola, il Consigliere Marrazzo ha effettuato vari sopralluoghi ed ha preso parte al Consiglio d’Istituto convocato presso il “Mattei”, altra scuola che vede la sua sede di Casamicciola interdetta. Nell’intervento che ha aperto l’incontro - tenutosi presso la sede dell’”Einstein” di Lacco Ameno che attualmente ne ospita le lezioni, cui hanno preso parte anche il Sindaco di Lacco, Giacomo Pascale, il Dirigente Scolastico Antonio Siciliano, docenti, allievi e genitori – Marrazzo ha annunciato la volontà della Città Metropolitana di effettuare i lavori per l’istituto di Casamicciola - in attesa dell’emanazione del decreto di finanziamento da parte del Commissariato del MIUR per l’emergenza terremoto – con fondi CIPE impegnati per un altro appalto in corso sullo stesso edificio, previo nulla osta alla variazione da parte del Provveditorato alle opere Pubbliche della Campania.
In tal caso i lavori inizierebbero nell’arco di due settimane, consentendo così di rispettare il cronoprogramma previsto all’indomani del sisma.
Gli studenti del “Mattei” hanno comunicato, altresì, nel corso dell’incontro, la decisione di revocare l’occupazione e di riprendere, da lunedì, il normale svolgimento delle lezioni. La riunione del Consiglio è servita anche a sancire la disponibilità dell’Istituto ad ospitare i piccoli allievi della Scuola media “Ibsen” di Casamicciola, rimasti senza sede, anche in risposta alle recenti polemiche nate sull’articolazione dei doppi turni sull’isola resisi necessari a causa del sisma.
“È stata una giornata importante – ha affermato Marrazzo – perché finalmente la popolazione isolana inizia a vedere i frutti dell’intenso lavoro che, come Città Metropolitana, abbiamo messo in campo già dal giorno successivo al terremoto. Il nostro impegno continuerà con la stessa forza fino a quando la situazione, in tutti gli aspetti di nostra competenza, non tornerà come prima, o addirittura meglio di prima, se riusciamo, tutti insieme, a convertire un episodio negativo quale il terremoto in una positiva occasione per affrontare e risolvere definitivamente la questione delle sedi scolastiche sull’isola”.