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Agenzia N:152/2017 del: 21/11/2017 ore: 18:23:00

Titolo:Città Metropolitana: Lavoro, 152 posti per 409 candidati, oggi colloqui disoccupati-aziende al Centro per l’Impiego di Nola
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SALVATORE DEL GIUDICE
Centocinquanta offerte di lavoro per 409 candidati, che si sono registrati sul sito cliclavoro.lavorocampania.it per incrociare il loro profilo con le richieste delle aziende. Potenzialmente, un candidato su tre circa potrà quindi iniziare, entro pochi giorni – nelle forme previste - il suo percorso nel mondo del lavoro. Perché oggi domanda e offerta di lavoro si sono incontrate anche fisicamente, nei locali del Centro per l’Impiego di Nola, dove i responsabili delle risorse umane delle imprese che avevano manifestato la necessità di assumere personale hanno selezionato gli aspiranti lavoratori attraverso colloqui valutativi e motivazionali, alla luce dei curricula vitae presentati. Questa giornata di incontro domanda-offerta nasce però da lontano, ed è il frutto di un lavoro intenso messo in campo dagli addetti del CPI di Nola, che hanno ricevuto le richieste delle aziende, le hanno selezionate, ne hanno verificato la serietà, hanno contestualmente ‘profilato’ i senzalavoro che si sono candidati sull’apposito sito attraverso colloqui preliminari orientandone la disponibilità.
“Compito fondamentale dei CPI – ha affermato il Consigliere Delegato al Lavoro della Città Metropolitana, Vincenzo Carbone, presente questa mattina presso gli uffici di via della Repubblica - è mettere in contatto i giovani e meno giovani che cercano lavoro con le aziende del territorio che invece hanno bisogno di manodopera. I risultati di oggi testimoniano che questo lavoro è stato fatto bene ed è una risposta forte a chi pensa che soltanto con il privato si possano gestire le politiche attive per il lavoro. Da quando è Sindaco Luigi de Magistris, la Città Metropolitana, d’intesa anche con la Regione Campania, sta investendo molte energie per rilanciare i Centri per l’Impiego. Oggi si dimostra che in realtà il lavoro c’è, e la funzione dei CPI è quella di diffondere le informazioni perché solo con la conoscenza può tararsi in modo proficuo il rapporto tra domanda e offerta”. 
Il tema della taratura tra domanda e offerta emerge in modo significativo da questa giornata. I risultati di quest’attività di matching, infatti, non hanno fatto mancare delle sorprese. Ci sono, ad esempio, delle figure richieste per le quali non sono state presentate candidature o ne sono arrivate pochissime: un’azienda richiedeva un ingegnere elettrico ma non ha avuto risposta, una sola candidatura è giunta rispettivamente per un posto da estetista e uno da perito tessile, due per uno di esperto marketing, 4 per un posto di manutentore di sistemi di automazione, mentre solo 25 disoccupati sono risultati interessati ad un’attività di call center a fronte di 100 posti a disposizione. Al contrario, invece, 193 le candidature per 4 posti di impiegato amministrativo, 34 per 3 posti di operatore fast food, addirittura 49 per un posto di collaboratore all’attività notarile. 
Anche sul fronte delle posizioni riservate alle categorie protette si sono registrate delle anomalie: zero risposte su 10 posti disponibili di architetto arredatore e 10 di analista dati, mentre le candidature per addetto alle risorse umane riescono appena a soddisfare le richieste, 11 su 10.
Gli esiti delle selezioni saranno resi noti nel giro di una settimana, quando saranno stati sentiti tutti gli iscritti al CPI che ne hanno fatto richiesta.
Le imprese che hanno preso parte a questa giornata hanno manifestato la loro soddisfazione per la nuova formula. “I CPI – ha sottolineato Diego Prisco, responsabile del personale di un’azienda attiva nel settore della cosmesi – stanno attraversando una fase di cambiamento importante e stanno dando un contributo significativo a tanti nostri progetti aziendali. Noi siamo in cerca di personale di qualità e gli uffici della Città Metropolitana ci offrono un supporto rilevante in questa selezione”.