Contenuto Web

Agenzia N:121/2017 del: 25/09/2017 ore: 15:52:00

Titolo:Grande Progetto Pompei e Itinerari Unesco della Città Metropolitana di Napoli, Convegno al Salone Mondiale dell’Unesco di Siena
Autore:
SALVATORE DEL GIUDICE

Gli Itinerari sviluppati dalla Città Metropolitana di Napoli per valorizzare l’intero territorio partendo dai Siti Unesco presenti nell’area metropolitana (Napoli con il suo centro storico, Pompei, Ercolano e Torre Annunziata con i siti archeologici, Nola e i suoi Gigli) sono stati presentati nel corso di un Convegno tenutosi nella Sala San Galgano del Palazzo Santa Maria la Scala in piazza del Duomo a Siena, nell’ambito del WTU, il Salone Mondiale dell’Unesco.
La Consigliera Delegata ai Siti Unesco della Città Metropolitana, Elena Coccia, ha sottolineato “l’importanza dell’iniziativa messa in campo dall’Ente di piazza Matteotti per la costituzione di una Rete dei Siti Unesco per sviluppare politiche di incoming integrate in grado di consentire anche ai luoghi meno conosciuti ma non per questo meno interessanti sotto il profilo turistico-culturale di esprimere tutto il loro potenziale. Abbiamo coinvolto numerosi soggetti, quelli che aspirano ad avere il prestigioso riconoscimento (i Campi Flegrei, Cimitile con le sue Basiliche Paleocristiane, i Siti Reali), i Comuni della buffer zone di Pompei (Boscoreale con l’Antiquarium, Trecase, Boscotrecase, Poggiomarino con il sito protostorico di Longola, Striano con le sue tombe, Terzigno con le Ville Rustiche e i suoi Musei), quelli del Parco Nazionale del Vesuvio che circondano Ercolano, Giugliano con il Parco Archeologico di Liternum e il Lago Patria e tutta l’area flegrea (Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Procida), Agerola e i Monti Lattari in un discorso di programmazione integrata e condivisa”.
Nel corso del Convegno il Generale Luigi Curatoli ha illustrato anche il Grande Progetto Pompei. “Il piano strategico – ha affermato Curatoli, Direttore Generale del Progetto - che sarà presentato al Comitato di gestione e poi al Ministro Franceschini prevede di integrare tutto il territorio della buffer zone intorno agli scavi archeologici. Cito, ad esempio, il biglietto unico che consentirà ai turisti di visitare tutti i siti ed i musei presenti nell’area e di viaggiare sui mezzi pubblici senza aggravio di costi in tutti i nove Comuni coinvolti nel Grande Progetto”.
Il seminario ha costituito l’occasione anche per presentare ufficialmente il programma di candidatura delle Residenze Borboniche a patrimonio dell’Unesco. “Si tratta di 13 Siti, 11 in Campania e 2 in Sicilia – ha affermato il Presidente dell’Associazione Siti Reali, Alessandro Manna – di grandissimo pregio. Metteremo in campo ora un duplice percorso: uno istituzionale, che punterà, con la collaborazione della Città Metropolitana e della Regione Campania, alla sensibilizzazione della Commissione Unesco, e l’altro invece che avrà l’obiettivo di coinvolgere i cittadini per sviluppare il senso di comunità e di appartenenza”.
Il professor Luigi Petti, segretario generale di ICOMOS, il Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti Unesco, ha invece illustrato la guida “Il Cammino dei Teatri”, realizzata in collaborazione con la Città Metropolitana per tracciare la storia dei teatri di origine greco-romana presenti della regione Campania. “Il sigillo Unesco – ha sottolineato Petti - è un punto di partenza, occorre sviluppare poi un efficace percorso di accoglienza”.
Il Consigliere Metropolitano Delegato alla Valorizzazione dell’area del Lago Patria, Rosario Ragosta, ha presentato il progetto redatto dalla Città Metropolitana per la valorizzazione degli Scavi di Liternum e di tutto il litorale di Giugliano. “Si tratta di un investimento di otto milioni e mezzo di euro, che prevede la realizzazione di un vero e proprio Parco di Liternum che porterà recupero ambientale, benessere e sviluppo all’intera area.
L’Ambasciatore Francesco Caruso, delegato Unesco della Regione Campania, ha sottolineato, nel suo intervento, la necessità “di fare squadra specie in un’occasione come questa di incontro tra venditori ed acquirenti di pacchetti turistici e di mettere in rete tutte le filiere per una migliore comunicazione del patrimonio campano”.