Città metropolitana di Napoli

Agenzia N:131/2018 del: 19/12/2018 ore: 15:44:00

Titolo:VERTENZA PRECARIATO : PACE VICE SINDACO CITTA' METROPOLITANA SU FALLIMENTO PROCEDURA RAFFREDDAMENTO PREFETTURA
Autore:
DOMENICO PENNONE

       

 

 

“Esprimo tutto il mio disappunto per il fallimento della procedura di raffreddamento attivata dalla Prefettura di Napoli per la soluzione della storica vertenza dei lavoratori LSU, APU e Consorzio Unico di Bacino”.

Così esordisce il vicesindaco Salvatore Pace che continua: “La presenza del Comune e della Città Metropolitana di  Napoli e della Regione Campania, non è stata infatti sufficiente ad offrire una prospettiva per il reimpiego e la stabilizzazione dei lavoratori che – ormai da più di vent’anni e  pur svolgendo lavori essenziali per i Comuni e per i Cittadini - vengono mantenuti nel perenne limbo della precarietà e di salari bassissimi  ed incerti.”

 

“Siamo al punto ormai – afferma Pace – che non servono più ‘pannicelli caldi’ ed accomodamenti: tutte le possibili politiche attive degli Enti Locali sono state finora esperite senza, però,  poter essere risolutive. Ora è il momento che, come più volte dichiarato dai suoi stessi vertici, il Governo garantisca un’iniziativa che consenta al Parlamento di emanare norme per la stabilizzazione e il rispetto dei diritti dei lavatori e che al contempo offrano agli Enti Locali la possibilità di garantire adeguati servizi ai Cittadini. “

 

“Pertanto – afferma Pace – come Città Metropolitana abbiamo chiesto formalmente che il Prefetto si faccia parte diligente nel trasmettere  la nostra richiesta al Governo per un urgente, qualificato e legittimo tavolo permanente da tenersi a Napoli in cui le istituzioni territoriali possano interloquire fattivamente con il Governo fin quando non si sia messo in campo, nei tempi più rapidi, l’avvio dell’iter giuridico per la soluzione del problema con il chiarimento dei relativi e necessari impegni finanziari.”

 

“Un appello in tal senso – conclude il Vicesindaco Pace -  lo rivolgiamo anche all’ANCI, che metta a disposizione il suo ruolo ed il suo peso nel trattare con il il Governo perché parliamo di un problema comune, purtroppo, a tutto il Mezzogiorno: basta con politiche inefficaci e dal vago sapore assistenziale. Gli Enti locali hanno bisogno di mettere in sicurezza le professionalità maturate negli anni da lavoratori finora già troppo stressati da una inaccettabile situazione lavorativa e dall’insicurezza.”