Città metropolitana di Napoli

ALTOFEST - International Contemporary Live Arts

ALTOFEST - International Contemporary Live Arts

un progetto di TeatrInGestAzione con la direzione di Anna Gesualdi e Giovanni Trono

Napoli 2018, il miracolo Altofest si ripete. Progetto indipendente di socialità sperimentale in forma di festival, ideato nel 2011 da TeatrInGestAzione.

Apre i battenti all’insegna del tema “Words Matter / Le Parole Contano”, questa ottava edizione, in collaborazione con i cittadini di Materdei, Sanità, Centro Storico, Vomero e Pedamentina a San Martino.

Già premiato lo scorso settembre 2017 con il prestigioso EFFE AWARD 2017-18, riconoscendo Altofest tra i 6 più importanti festival d’Europa, selezionato tra 715 festival in lizza da una giuria internazionale presieduta da Sir Jonathan Mills, former Director of the Edinburgh International Festival. Altofest ha ricevuto il bollino per l’Anno Europeo del Patrimonio. Si è inoltre appena conclusa con successo l’edizione speciale “Altofest Malta”, curata per Valletta 2018 Capitale Europea della Cultura.

 

“Nel passaggio dal plurale al singolare la parola si fa verbo dunque azione. Allora la parola è potere del corpo, capace di com-muovere. Ecco che la drammaturgia di Altofest 2018 prende forma di Commovimento Poietico-Politico, incarnandosi in parola custodita poi condivisa, esposta, dichiarata, manifesta, fino a farsi spazio del discorso”
 

Gesualdi | Trono - editoriale altofest 2018

 

In programma le opere di: Adham Hafez/Adam Kucharski (EG/US), André Chapatte “Zachary Airhorn” (BE), Amigdala (IT-Modena), Ateliersi (IT-Bologna), Chiara Frigo (IT-Verona), Effetto Larsen (IT-Milano), Federica Santoro & Luca Tilli (IT-Roma), La Società Dello Spettacolo (IT-Foligno), Marc Vilanova (ES), Micha? Stankiewicz (PL), othernessproject (DK),Tangaj Dance (RO), Yotam Peled (DE), Cie ZORA SNAKE (CM)

Extrafest: Antonino Talamo (IT-Napoli), Federica Terracina e Mario Avallone (IT-Orvieto-Salerno), Liuba Scudieri (IT-Napoli), Chorodomonte (IT-Napoli).

 

Tanti sono i momenti di incontro, dedicati a pratiche di confronto teorico: Texture, l’Osservatorio Critico, la ricerca del coreografo Matteo Marfoglia (UK) che osserverà i processi artistici innestati nel contesto quotidiano, per l’Arts Council of Wales.

 

Nello specifico TEXTURE, Piattaforma di confronto tra esperti culturali internazionali, quest’anno in risposta al tema "Make Your Actions Reflect Your Words"; durante questo incontro, ci confronteremo su alcune delle parole-azione che hanno dato vita a processi di rigenerazione umana/urbana, per riflettere insieme sulle parole che fanno la differenza, quelle che meglio rappresentano i progetti che curiamo, sulla loro aderenza all’idea, sul potere che hanno di trasmettere la visione che ci guida e l’urgenza che ci muove. Queste parole ci permettono di stringere accordi, alleanze, di inaugurare dialoghi.

Queste parole sono promesse di futuro, dichiarazioni d’impegno, richiami all’azione politica dell’arte.

 

Il fest sarà come sempre accompagnato dalle pratiche di riflessione dell’OCr - Osservatorio Critico: foglio del fest, dialoghi brevi, Table of Matters, Mappature Visive - a cura di Silvia Mei, Salvatore Margiotta, Mimma Valentino, Loretta Mesiti, Meike Schmidt-Gleim, Federica Terracina

 

Grazie al progetto pedagogico, curato da Loretta Mesiti, La Città Scritta - Luoghi quotidiani e spazi del possibile, un gruppo di studenti del Liceo Vittorio Emanuele di Napoli, attraverserà il fest seguendo un percorso di osservazione critica e scrittura.

 

Le giornate del fest saranno accompagnate dalle incursioni della Web Radio a cura di Silvio Impegnoso; e dal menù tradizionale delle signore della Cucina Sociale, presso la Casa del Momento.


 

Cos’è Altofest

 

Altofest nasce nel 2011 con l’intento di DARE LUOGO ad una comunità generatrice di un pensiero critico, che tenga alta l’allerta su ogni tentativo di massificazione della proposta culturale imposta dall’alto, capace di riconoscere la cultura come bene primario, sentirne il bisogno quotidiano. Tentiamo di innestare un processo trasversale, che richiami al dialogo tutte le componenti sociali del tessuto urbano, il cui connettore è la visione estranea, straniera, espressa attraverso la pluralità dei linguaggi delle arti dal vivo ospitati nel programma di Altofest, che donano a questa comunità l’occasione per parlarsi in una lingua neutra, incontrarsi in uno spazio di rischio condiviso.

 

La realizzazione di Altofest è curata da TeatrInGestAzione, secondo i principi della propria poetica e metodologia creativa, mossi dall’esigenza di svincolare l’atto performativo dal contesto spettacolare e di non perdere mai il contatto con la riflessione teorica, inscindibile da qualsiasi pratica artistica.

Tutto il festival è costruito come un’opera-sistema estesa e condivisa, seguendo una linea drammaturgica unitaria, che traccia l’attraversamento di Altofest come opera totale.Tutto intorno a noi è parola.

 

I cittadini residenti “donatori di spazio”, tra il Centro Storico, la Sanità, Materdei e la Pedamentina, ospitano gli artisti internazionali in un primo periodo di residenza creativa della durata di 5 giorni, dal 29 giugno al 3 luglio.

In seguito, dal 4 al 8 luglio, questi stessi luoghi si aprono al pubblico con una programmazione internazionale che occupa le intere giornate dal 4 all'8 luglio, dalla mattina alla notte.

 

Altofest è un progetto indipendente. Vive del dono dei membri di TeatrInGestAzione sotto forma di tempo, competenze, cura e denaro (nella misura delle proprie possibilità), del dono dei cittadini che offrono spazio e accoglienza, degli artisti che condividono il tempo e lo spazio della propria opera, dei volontari, della partecipazione di alcune sane realtà locali, di professionisti e studiosi, e di operatori culturali, nazionali e internazionali, che offrono le proprie competenze e i propri strumenti intrecciando le proprie visioni con quelle di Altofest.

 

Le edizioni dal 2017 al 2019, sono in parte sostenute da Funder35 e Fondazione CON IL SUD il cui contributo è destinato alla strutturazione dell’organizzazione, quindi interamente dedicato all’assunzione di due persone in organico.

L’edizione 2018 è in parte sostenuta da MiBACT e SIAE, nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura”.

 

Le Ambasciate e gli IstitutiCulturali che per questa edizione sostengono Altofest a favore della mobilità degli artisti: Ambassade de France en Italie e Institut français Italia e Francia In Scena, Ambasciata di Danimarca a Roma e Kultur Ministeriet Agency for Culture and Palaces, Mophradat, European Cultural Foundation, Foundation for Contemporary Arts.

 

Rinnovano il proprio prezioso sostegno gli SPONSOR: Aeroporto Internazionale di Napoli, Gino Sorbillo Pizzeria, a cui si aggiunge il Centro Moda Pelle Stellato; e gli sponsor tecnici partybag, Oven, Vigne Irpine.

 

Al nostro fianco gli indispensabili PARTNER: La Casa del Momento, il Riot Studio, Fondazione pietà de’ turchini, Counselis, Creactivitas e la Città Metropolitana di Napoli.

 

Altofest riceve il patrocinio morale e gratuito della Città Metropolitana di Napoli, di Federculture, dell’Accademia di Romania e dell’Istituto Polacco.

 

Media Partner di Altofest 2018 è Il Paese della Sera




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